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“Una figuraccia del Comune al giorno leva il sindaco di torno”

Via Marconi anni 50

di Andrea Stefano Marini Balestra

Viterbo,24.11.22 –

Il comunicato del Sindaco che annuncia la fine del Mercatino di Natale per le prossime festività è l’ennesima figuraccia della Giunta nell’amministrare la Città.

Non bastava che il Sindaco non firmasse le Osservazioni al Piano per gli aeroporti Italiani presentato dall’ENAC che poneva Viterbo come uno scalo civile secondario e la fesseria di aver sottoscritto le Osservazioni al piano di sviluppo energetico che nega la possibilità di impianti eolici nel territorio per poi non parlare dell’inesistenza di qualunque programma di sviluppo della Città di Viterbo sino al punto sentirsi dire un niet da parte dei commercianti al previsto Mercatino di Natale a via Marconi, per sancire l’incapacità manifesta del Sindaco ed i suoi Assessori ad amministrare.

Era ovvio che posizionare in via Marconi, zona critica della viabilità urbana, una struttura mercatale non poteva avere successo. Sarebbe stato l’ennesimo colpo alla corretta viabilità cittadina per tanti anni sofferta dall’intenzione di creare un boulevard pedonale, poi fallito su tutta la linea.

Dividere la città in due aveva rappresentato un manifesto errore di passate amministrazioni comunali tant’è. che a furor di popolo via Marconi è tornata essere un asse viario fondamentale del centro di Viterbo.. Gli urbanisti negli anni trenta secolo scorso avevano creato un’arteria che finalmente eliminava la spartizione del centro.

La giunta Frontini, certamente non all’altezza governare la Città, come ampiamente dimostrato nei primi sei mesi di esistenza, ha tentato riproporre la divisione di Viterbo che nei secoli c’era stata per l’esistenza dell’alveo del fiume Urcionio e che soltanto da circa novant’anni era cessata.

Purtroppo, di giorno in giorno i viterbesi, che pure hanno votato la Frontini in massa, ma soprattutto per non vedere di nuovo la città in mano alla più maldestra sinistra, si stanno pentendo.

Pare, ma è certo, che una mentalità alla “5stelle” si sia impadronita della Giunta. Si chiacchera, si discerne, ma non si va ad affrontare il problemi della cittadinanza viterbese che di giorno in giorno vede la sua città decadere. Non basta aver ospitato una mostra su Michelangelo o spostare la Bolla del Conclave dal Comune al Palazzo papale per dire che si è fatto qualcosa

Problemi seri come quello della Talete non vengono affrontati come la logica impone,. la circolazione stradale fuori dalle mura è fuori controllo, nessuno degli Assessori ha un’idea per risolverla, il termalismo latita e resta sempre in mano dei soliti noti. Il Consiglio comunale balocca nel varare un regolamento per le nozze civili, balbetta su ogni possibile programma per assicurare sicurezza nelle strade in preda a branchi di teppisti che quando va bene rompono gli specchietti delle auto.

Per oggi basta. Aspettiamo la prossima figuraccia, poi ne riparleremo.

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