01022023Headline:

“Corridoio Tirrenico”, mentre la Toscana si muove, in Provincia di Viterbo si dorme.

Redazione

Viterbo,4,12,22-

Un’opera fondamentale per lo sviluppo delle regioni del medio Tirreno è il corridoio tirrenico, cioè un’autostrada che colleghi il nord ed il sud dell’Italia. Un’opera, sino ad oggi realizzata “tozzi e bocconi”, Da Genova in autostrada si arriva a Cecina e da Roma a Tarquinia, nel mezzo, 188 kilometri di mezza superstrada.

La provincia di Viterbo è interessata all’opera di completamento, non tanto per 25 kilometri che mancano da Tarquinia al confine sul Chiarone, ma perchè un’agevolazione viaria “tirrenica” favorisce il turismo e la mobilità della Provincia.

I politici toscani scalpitano, i nostri sonnecchiano. Svegliaaaaaa !!!!

Ecco quanto abbiamo ricevuto e che pubblichiamo:

“Tra le priorità anche l’adeguamento del Corridoio Tirrenico”

Roma, 2 dicembre 2022. Nella mattina di ieri giovedì primo dicembre, presso la Sala del Mappamondo della Camera, le Commissioni riunite di Ambiente e Trasporti, hanno svolto l’audizione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che è intervenuto per illustrare le linee programmatiche del suo dicastero, Per il gruppo Fratelli d’Italia è intervenuto l’On.le Fabrizio Rossi, componente della VIII Commissione, ambiente e infrastrutture della Camera.

“La nostra nazione è in netto ritardo rispetto agli altri Paesi europei in moltissime opere infrastrutturali, dalle strade alle ferrovie, ma anche nella digitalizzazione, e necessita di progetti sicuramente ambiziosi come ha ribadito il ministro Salvini, ma anche concreti e fattibili in tempi non biblici, come purtroppo abbiamo assistito in quest’ultimi decenni”.

“Intanto, – prosegue l’On.le Rossi – dobbiamo rivedere sin da subito il codice degli appalti, che di fatto ingessa con tutta la sua burocrazia che ne consegue, l’iter della progettazione e svolgimento delle opere pubbliche. Utile è anche il passaggio e la sinergia che ci deve essere in special modo con gli Enti locali e i sindaci, quest’ultimi da sempre in prima linea e vicini al territorio”.

“Qualcosa è stata fatta, come ad esempio i Decreti “Sblocca cantieri” o quello “Semplificazione”, ma questo però non basta a sburocratizzare l’Italia. Adesso, tramite i fondi del Pnrr, serve un piano di finanziamenti e una programmazione che tenda a velocizzare le opere infrastrutturali mancanti dando la priorità a quelle più importanti e soprattutto necessarie per il nostro Paese. Non è possibile che per iniziare e completare un grande opera infrastrutturale occorra mediamente oltre 18 anni, come rileva uno studio delle Camere di commercio italiane”.

“Unioncamere, recentemente ha pubblicato un “Libro bianco delle priorità infrastrutturali” che occorrono in Italia. Uno studio dove vengono poste in evidenza soprattutto le opere incompiute, tra le quali figura anche il Corridoio Tirrenico in Toscana. Dichiarata priorità nazionale. Un’opera che da oltre 50 anni aspetta il completamento, o quantomeno una messa in sicurezza, con il raddoppio stradale nei tratti mancanti, e l’eliminazione dei pericolosi incroci a raso, che hanno comportato tantissimi incidenti, con vittime e feriti. Non ultimo il decesso per un incidente del ministro Altero Matteoli” del quale il prossimo 18 dicembre ricorrono i 5 anni dalla morte”, conclude il deputato di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi.”

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