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Decentramento natalizio: poco a Viterbo, molto nelle frazioni.

di Andrea Stefano Marini Balestra

Viterbo,2.12.22-

Mentre a Viterbo la giunta Frontini ce la mette tutta perchè le feste di Natale in città siano tristi e senza eventi di rilievo, addirittura perse anche “classiche” giostre ed il trenino per i bambini, nelle frazioni è un fervore di eventi.

Era nel programma elettorale di Viterbo 2020 valorizzare le frazioni, ma adesso è troppo. Addirittura spostare in periferia ciò che doveva farsi al centro del capoluogo.

Cominciamo da Bagnaia, ex comune sacrificato a suo tempo per consentire a Viterbo di avere un numero minimo di abitanti per diventare capoluogo di provincia, ma che la sua cittadinanza si “sente bagnaiola”, apre stasera un mercatino dell’antico nei locali del restaurato Palazzo Gallo, a seguire una serie di manifestazioni culturali e folcloristiche che andranno poi a concludersi con il “focarone” di Sant’Antonio del 17 gennaio.

A San Martino, che ancora odora di autonomia dopo i tempi di donna Olimpia, organizza il “Natale alla corte di Donna Olimpia” ed una serie infinita di iniziative che qui di seguito riportiamo come ci sono pervenute dalla locale Pro.loco:

“Le splendide sale di Palazzo Doria Pamphilj sono pronte a festeggiare le prossime festività natalizie, dopo la riapertura dello storico Palazzo, sostenuta dalla Regione Lazio, con l’organizzazione della società regionale LAZIOcrea. Un ricco programma in partenza  l’ 8 dicembre alleore 15.00   e alle ore 16.30 con apertura straordinaria del palazzo. Si prosegue l’ 11 dicembre, con due ingressi alle ore 15.00e alle ore 18.00con la famosa Ottobrata Sanmartinese un percorso in costume del XVII secolo all’interno delle stanze più belle del Palazzo, a cura della Compagnia sanmartinese Danilo Morucci.

Appuntamento il 16 dicembre alle ore 16.00 con la  conferenza “L’abbazia ritrovata” a cura di Colombo Bastianelli che illustrerà la ricostruzione storica delle trasformazioni architettoniche subite dall’intero complesso abbaziale e dal Palazzo Doria Pamphilj, dal XIII secolo ad oggi, sulla base di un diorama di estremo pregio, recentemente ritrovato e restaurato.

Il 17 dicembre in programmaalle ore 11.00 la conferenza “In zimarra e latifetto. Le nuovi vesti di donna olimpia” a cura di Elisabetta Gnignera con la  presentazione ufficiale del vestito di Donna Olimpia, realizzato fedelmente, secondo i canoni dell’epoca, da sarte locali, nell’ambito di un workshop di costumistica storica, in collaborazione con la Compagnia Teatrale Sammartinese “Danilo Morucci”.

Da non perdere alle ore 15.00 la Tombola dialettale a cura del centro polivalente “Donna Olimpia” Apse,  alleore 17.00, lo spettacolo teatralizzato “La particina (il vero protagonista di Romeo e Gilietta)” scritto dal drammaturgo e romanziere Giuseppe Manfridi e interpretato da Giuseppe e Lorenzo Manfridi. Un dialogo appassionante, divertente a tratti commovente, tra un personaggio reale e un personaggio immaginario, a cui un drammaturgo ha affidato una particina. Ossia soltanto poche battute in tutta l’opera. La performance degli attori si svolge come un dialogo a due. A cura di Italian Human Connection Ets.

Il 18 dicembre l’intera giornata sarà dedicata al Natale dei Bambini, una festa dedicata ai più piccoli che saranno allietati durante il corso della giornata da animazione e giochi gonfiabili. Non mancherà la tradizionale casa di Babbo Natale a cura Proloco di San Martino al Cimino, alle ore 11.00 conferenza su” La tradizione del Natale a San Martino al Cimino” a cura di Giulia Marchetti e, alle ore 15.30, presentazione di Tuscia Art Lab e premiazione del miglior racconto di scrittura creativa a cura di Giuseppe Manfridi.  Alle 17.00  il  Natale letterario,  canzoni di Natale interpretate da Francesca Filippi con recital e reading di Giuseppe Manfridi.

L’arrivo del nuovo anno sarà festeggiato il 1° gennaio  alle ore 15.30 con l’apertura straordinaria del palazzo. Infine, il 6 gennaio alleore 15.30, proiezione del documentario “Natale a San Martino Al Cimino” realizzato da Project Tuscia attraverso le interviste agli abitanti che narrano le usanze legate al Natale. A cura dell’associazione Italian Human Connections Ets.

Gli eventi a cura della associazione Italian Human Connections Ets sono con ingresso gratuito su prenotazione al numero 3393412598.

Gli eventi a cura della Compagnia teatrale sammartinese Danilo Morucci sono con ingresso su prenotazione, visita guidata 5 euro, visita teatralizzata 10 euro prenotazione al numero 3405007296.

Pertanto, quest’anno il Natale e le feste di fine d’anno non saranno a Viterbo, ma a San Martino, a sei kilometri dal centro storico viterbese.

Agreste come il suo territorio, Grotte Santo Stefano, remota frazione, organizza:

Comunque, per avere una nota di colore, a Sant’Angelo di Roccalvecce i murales illuminano il Natale, mentre a Viterbo il grigio del peperino dominerà il “natale di guerra 2022.

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