
Articolo di Erika Vittori su Autospecial
Come si può fare il ricorso al Giudice di Pace qualora si voglia andare a contestare una multa che ci hanno comminato? In questo articolo scopriremo qual è la procedura da seguire e come fare nel dettaglio.
E’ possibile contestare una multa, qualora si pensi di non aver violato, ad esempio, il Codice della Strada. Lo possiamo fare con un ricorso al giudice di pace, ma non solo. L’alternativa è quella del ricorso al Prefetto. Nel primo caso, il ricorso dovrà essere presentato entro 30 giorni. Vediamo tutta la procedura per poterlo fare facilmente.
Ricorso al giudice di pace: quando si fa
Questo andrà necessariamente presentato entro 30 giorni dalla notifica della multa o dalla contestazione immediata. Salgono a 60 giorni, invece, i tempi per il ricorso al Prefetto. Ricordiamo, inoltre, che il ricorso è possibile da effettuare soltanto se ormai non è stato effettuato il pagamento in misura ridotta, laddove esso sia consentito. Ricordiamo anche che il ricorso al Giudice di Pace si può fare dopo un esito negativo da parte del Prefetto, sempre entro 30 giorni dalla notifica in questione. Ancora: ciò è possibile per andare a contestare, ad esempio, una cartella esattoriale che è stata emessa per mancato pagamento di una multa, sempre con un termine di 30 giorni dalla notifica della stessa cartella e solo nel caso in cui vi siano errori materiali o vizi di notifica.
Il ricorso stesso può essere presentato dalla persona che ha commesso la violazione, chiamata anche con il termine di “trasgressore”. Non solo, anche dal proprietario del veicolo oppure dalla persona responsabile nel caso in cui la violazione sia stata effettuata da un minore. Il ricorso andrà poi presentato all’ufficio del Giudice di Pace competente, nell’ambito del territorio in cui ci troviamo. Si può fare anche per posta raccomandata. Ancora, sarà necessario aggiungere ogni altro documento che potrebbe essere una prova, nonché la copia di un documento di riconoscimento valido.
Cosa c’è da sapere sul ricorso
Tale presentazione, inoltre, dovrà necessariamente essere accompagnato dal pagamento di un contributo unificato di importo che può essere di 44,98 euro oppure di 237 euro). Nel caso, può essere necessaria l’apposizione di una marca da bollo di 27 euro. Il ricorrente deve trasmettere una copia del ricorso anche all’organo di polizia che ha emanato la contravvenzione.
In alcuni casi, determinati uffici del Giudice di Pace hanno già attivato la procedura che permette di compilarlo online in opposizione ad una multa, con la relativa nota di iscrizione al ruolo. In virtù della semplificazione amministrativa, sarà dunque più facile effettuare il ricorso al gdp. Una volta che è stato compilato il ricorso e stampato, è necessario in ogni caso inviarlo tramite una raccomandata A/R all’ufficio competente, oppure presentarlo in copia cartacea di persona.
Attraverso questa procedura non è necessario avere un legale (un avvocato) che ci assista. Attraverso DI ESSO, in ogni caso, si apre una causa vera e propria, che sarà regolata dalle norme del Codice di procedura civile. Quindi, è necessario sempre attenersi alle regole processuali.







