di Andrea Stefano Marini Balestra
Vtierbo,10.12.24
Che il disordine amministrativo di Viterbo sia noto e che si sia aggravato dopo due e mezzo di regime frontiniano, non è notizia, ma purtroppo solida realtà.
Adesso si scopre che, verificato finalmente che l’evasione fiscale dei tributi comunali ammonta a circa 700mila euro, si rende necessario spenderne circa 600 (per la precisione: 568mila) per incassarli.
Mi sembra proprio “l’abbusco di Maria calzetta” !
Se tutto andasse liscio, la società marchigiana vincitrice dell’appalto, tale Andreana Tributi srl), potrebbe far incassare al Comune soltanto 70mila euro.
Un fallimento dell’amministrazione viterbese conclamato.
Non si riesce ad incassare somme dovute dai cittadini per tributi nonostante l’elefantiaco ufficio tributi di p.zza del Comune e si è costretti ricorrere ad aziende di recupero crediti per farseli pagare.
Ma, poi, la ditta incaricata, avrà esatte le carte per ricorrere correttamente alle ingiunzioni ?
Nel caos amministrativo dell’Ufficio Tributi viterbese non sarà facile dipanare le esatte posizioni debitorie di cui parecchie sono già venute meno per prescrizione quinquennale, nonchè evitare ricorsi.
Ma, intanto la Andreani Tributi srl avrà titolo per pretendere il suo dovuto dal Comune di Viterbo ed alla fine dei conti, tra debiti inesigibili ed altre situazioni, il Comune di Viterbo non otterà un centesimo in più dello sperato incasso, ma avrà soltanto benificato un privato appaltatore di servizi recupero crediti.
Honi soit qui mal y pense (in italiano: Vergogna a chi pensa male).