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Gira, gira, gira, anche ai tempi dell’intelligenza artificiale, si resta uguali: Carnevale è sempre Carnevale

di Andrea Stefano Marini Balestra

Viterbo,2.3.25

Chissà, se “interrogando” l’intelligenza artificiale (ormai per tutti AI) sul significato dei festeggiamenti deli Carnevale, quale risultato potrebbe esserci non sappiamo: sarà negativo o positivo ? Più probabile la prima risposta.

Di certo, nei secoli passati esteggiare il carnevale prima del lungo periodo quaresimal,e anche di digiuno che si aspettava dal “mercoledi delle ceneri”, era necessario, Andare in giro in maschera una fuga della realtà. Una finzione che facveva addolcire i problemi della ordinaria vita quotidiana si Si disse.: “semel in anno licet insanire”.

Ma se questo fu nei tempi andati perfettamente esatto quando veramente i fedeli cristiani nei 40 giorni prima della Pasqua erano costretti mantenere un atteggiamento di penitenza e preparazione spirituale alla festa della resurrezione di Cristo, oggi, forse non più

Certamente gli stili di vita assunti da tutti noi sono profondamente diversi da quelli dei secoli passati, per cui, vi sarebbe da dire: oggi è sempre Carnevale.

E si, proprio, nella cultura attuale ogni periodo dell’anno è occasione di svago, di viaggi, di feste, di “celebrazioni” varie ricorrenze (vedansi le “feste dei morti” in Novembre, San Valentino in febbraio, festa del papa, della mamma, dei nonni per non dire ferragosto in estate e via dicendo) per cui, quello, che nel passato il Carrnevale era l’unico periodo di svago concesso, è però diventato un evento come altri.

Ma non è proprio cosi. Ancora resiste il “mito” del Carnevale, e come !

La tradizione del Carnevale romano è immutato nei secoli. Pare sia una stranezza, ma è la conservazione delle nostre usanze e costuni italiani.

Se vada a farsi benedire la AI se per essa le feste di Carnevale non debbano esistere !

Non c’è località della Tuscia ed anche dell’intera Italia, dove sfilate di carri, cortei in maschera, majorettes e bande sono una normalità nella settimana finale. Si festeggia il “giovedi grasso” ancor più il “martedi grasso”. Per tutti c’è voglia di divertirsi, di stare in allegria.

Di questi tempi, ce ne è proprio bisogno. E cosi sia

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