
Riceviamo e pubblichiamo da Eugenio Santoro Direttore Marketing & Communication di Fashion TV per l’Italia ed iscritto all’Italian Trade Agency:
Viterbo,22.8.25
“Lo scopo principale delle mie proposte è quello di cercare di evitare l’overtourism, fenomeno che si sta già diffondendo in tante città italiane. Pertanto, provare ad ottenere un turismo realmente interessato (one-to-one), che non veda il nostro paese come una “check list” di luoghi da visitare e di cose da fare a tutti i costi per poterle raccontare, evitando quindi gli stereotipi e puntando ad un turismo di qualità e non di quantità arrivando ad una percezione consapevole del tutto. Passare da un mercato di massa suddividendo tutto in una massa di mercati ben definiti e circostanziati anche perchè “tutto”, non può e non deve piacere a tutti. Pertanto:
– Utile aprire una pagina principale sul portale Wikitravel.org e/o Wikivoyage.org, che rappresentano solo alcune delle pagine del progetto Wiki dedicate al turismo; il progetto Wiki e le sue relative pagine similari contenute in esso a maggio 2025 hanno avuto oltre 219 milioni di visite (oltre 7 milioni di visite al giorno). Le stesse pagine poi, potrebbero essere suddivise in molteplici settori ancora più specifici, proprio per evitare l’overtourism: archeologia, storia, terme/spa, enogastronomia, romantic, trekking, esoterico, urbex, parkour, ecc. Queste pagine sono una fonte inesauribile di informazioni, strumenti e servizi di collaborazione e diffusione estremamente qualificate completamente gratuite.
– Utile altresì proporre ad eventuali emigrati dal nostro paese (purtroppo ogni realtà italiana ne ha avuti e forse ne avrà ancora…), di “trasformarsi” in “ambassador” del luogo italiano natio. Chi meglio di una persona nata proprio in situ e poi emigrata, può parlarne (ovviamente) bene alle persone locali e/o istituzioni, media, in cui si è trasferita? Quanti gruppi/pagine di emigrati all’estero vi sono? Infiniti. E non tutti gli emigrati parlano male dell’Italia, anzi! Chiedere dunque loro di produrre testimonianze, argomenti, aneddoti, video, ecc. ecc. da poi divulgare dove solo loro sanno sicuramente meglio di chi proverebbe a farlo dall’Italia in una città in cui non è mai stato. Sicuramente una testimonianza emotiva, sentita e reale, avrà maggior riscontro di una campagna pubblicitaria fredda ed atipica. Quando si parla con una persona, è come si stesse parlando con i suoi cento amici. Una divulgazione pertanto, reale, ed a costo zero, coinvolgendo fattivamente i protagonisti.
Per quanto riguarda poi le categorie principali di turismo, possiamo prendere in esame le seguenti (ma ve ne sono molte altre), e di conseguenza poi sviluppare le modalità di diffusione, invito, permanenza, ecc. che ho già in programma nella seconda parte del progetto che invierò su richiesta:
– Enogastronomia: scuole di cucina nelle case private (ovviamente a pagamento): il turismo esperienziale si sta facendo sempre più largo nelle attività contemporanee. Pranzo o cena finale con chi vi ha preso parte. Convivialità pura e possibilità delle famiglie di “arrotondare” le entrate. Uso di ingredienti del luogo per ricette tradizionali.
– Via Francigena: aumentare il coinvolgimento di chi ha già fatto e di chi vuole fare questa esperienza, guidarlo ed assisterlo più di quanto sperato da parte sua, ma soprattutto tenere presente tutte le realtà e categorie produttive in gioco che potrebbero essere interessate; ovvero, per esempio: vestiario, calzature, cibo, occhiali, ecc.
– Cultura/Storia/Arte/Architettura: curare in particolar modo le tradizioni locali, poichè rappresentano un’occasione unica di partecipazione alla realtà di vita viterbese. Aumentare il coinvolgimento puntando sull’esperienza personale (prendiamo ad esempio il palio di Siena), mostrando però un lato diverso dal solito tendendo ad un’esperienza davvero indimenticabile.
– Turismo religioso: come sopra
– Naturalisti ed amanti dei paesaggi: indire un concorso fotografico/pittura/scultura, scrittura, grafica, ecc.; chiedere ai turisti (anche quelli che hanno intenzione di venire), di farci vedere come loro stessi vedono il territorio per capirlo meglio noi, e farglielo rappresentare mediante un’opera d’arte, una foto, una poesia, un breve racconto, e poi fare una mostra finale. Progetto “another view” di cui ho già esperienze sul campo.
– Esoterico/misterioso: Bomarzo, Civita di Bagnoregio, ecc: racconti ed aneddoti del passato, partecipazione da parte del turista tramite visita a luoghi relativi. Il turismo esoterico/misterioso/arcano, ecc. sta prendendo sempre più piede.
– Archeologia: contattare Università/Studenti/Associazioni di archeologi o futuri archeologi, semplici appassionati, a vedere di persona le meraviglie del territorio. Idem per gli storici: Università straniere e scuole relative. Per chi ha intenzione di fare una tesi di Laurea su Viterbo e dintorni, offrire un premio.
– Parkour: quanti luoghi potrebbero ospitare dei campionati mondiali? Quanti piccoli paesi sono formati da architetture straordinarie utili a questi atleti? Ovviamente con tutte le cautele del caso!
– Urbex: da non sottavalutare il sempre più crescente interesse da parte di decine di migliaia di persone! Tutti potenziali turisti interessati.
– Contattare ed invitare giornalisti stranieri specializzati e non generici per un soggiorno gratuito di qualche giorno. Promuovere sempre più uno scambio culturale/gemellaggio non solo tra i comuni, ma tra associazioni ed istituti.”
Eugenio Santoro 389 4987856 051 227351







