16092026Headline:

Si parla, si straparla, si progetta, ma i cinghiali non finiscono mai, intanto pagheremo per ogni capo catturato 450 euro

Nulla meglio di una squadra di cacciatori risove ul problema

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: cinghiali_in_branco.jpg
In troppi preferiscono queste bestie all’uomo

Redazione

Viterbo,24.8.25

C’un proverbio antico che dice: “cento galli a cantà, nun se fa mai giorno” ed è proprio quello che calza nella querelle del controllo cinghiali in città. Nei fatti, carsicamente, riemerge sul come e quando si debba organizzare la cattura di questi dannosi ungulati dalle strade cittadine campagne limitrofe.

Ogni tanto se ne legge una. L’ultima: il Comune ha pubblicato una manifestazione di interesse ad aziende in grado di partecipare ad un bando pubblico perchè si metta all’opera un attività di cattura una telenarcosi (sic !) e poi l’eutanasia.

Ridicolo pensare qualcosa che in precedenza non ha funzionato. Ci riferiamo alle costose gabbie poste dalla Provincia che poco risultato hanno conseguito, di certo, però un’ingente spesa per ferraglia ormai inutile. Si vuol ricominciare con la stessa tecnica di cattura. Il fallimento è assicurato.

L’operatore sarà scelto con affidamento diretto per il servizo di ‘posizionamento gabbie, cattura e ritiro cinghiali vivi in zona urbana e periurbana del Comune di Viterbo’ al costo di 67 mila euro, per un periodi di 6 mesi dal verbale di consegna, per un massimo di 150 animali autorizzati, 4 sessioni di telenarcosi e 10 sedazion e e eutanasia.

Di certo spenderemo 67mila euro che, diviso per soli 150 animali autorizzati alla cattura fa che ogni bestia catturata costa circa 450 euro, il prezzo di un buon cavallo.

Per il controllo dei cinghiali non esiste che un mezzo: la doppietta. Però i nostri illuminati amministratori, anzichè anticipare il periodo di caccia dal 1 settembre, lasciano quello tradizionale al 1 novembreed il termine il 31 gennaio.

Senza spendere nulla di denaro pubblico, consentire un’attività sportiva ed anche ottenere buona carne di cinghiale, sarà possibile controllare questa fauna come sempre nel passato. Quindi, senza bandi, gare, assegnazioni dirette (sempre sospette e date ai soliti noti) il problema si risolve soltanto anticipando e prolungando il periodo di caccia nel classico sistema nostrano della “cacciarella” anche in zone comprensive di parchi.

Ma il buonsenso alberga negli uffici pubblici ? Pare proprio di no.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it
<
Portale realizzato da