Si consolida la posizione di rilievo della provincia di Viterbo nell’economia regionale, grazie a un significativo incremento delle esportazioni, trainate dal settore agroalimentare. Secondo le recensioni Istat, l’export della Tuscia è raddoppiato negli ultimi dieci anni, con un’espansione significativa verso mercati chiave come Francia, Germania e Corea del Sud.
Un successo dovuto – secondo i commenti degli esperti – ad una crescente competitività dei prodotti locali, a cui si uniscono il supporto istituzionale e l’adozione di nuove tecnologie, strumenti fondamentali per sfruttare le opportunità offerte dalle nuove aree strategiche.
Un’opinione condivisa da studi e recensioni di settore, che ribadiscono l’importanza per le piccole e medie imprese di creare reti di distribuzione e l’urgenza di rafforzare le capacità di marketing e branding per ottenere successo all’estero.

I commenti dei Temporary Export Manager Co.Mark, divisione export di Tinexta Innovation Hub, società di consulenza d’impresa, evidenziano quanto per le imprese votate all’export sia sempre più importante mettere l’accento sull’unicità dei propri prodotti per acquisire competitività nei principali mercati internazionali.
L’agroalimentare – stando ai commenti dei TES Comark – è un volano di crescita per l’export Made in Italy, un settore a cui si attribuisce un potenziale ancora inespresso.
Opinione perfettamente in linea con le recensioni di Unindustria, secondo cui l’export potenziale aggiuntivo della provincia di Viterbo ammonta a circa 174 milioni di euro: un dato capace di mettere in luce gli ampi margini di crescita, soprattutto attraverso l’espansione in nuovi mercati e il rafforzamento della presenza in quelli esistenti.
Nel primo semestre le esportazioni agroalimentari sono aumentate del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando una tendenza positiva che ha visto crescere in modo costante il volume di scambi commerciali con l’estero. Le migliori performance secondo le recensioni sono attribuibili a olio d’oliva, salumi e formaggi, che hanno registrato incrementi notevoli.
Il settore olivicolo, ad esempio, ha visto una crescita delle esportazioni dell’olio d’oliva del 43%, un dato che evidenzia non solo l’alta qualità dei prodotti locali ma anche la crescente domanda internazionale di un prodotto d’eccellenza nella regione della Tuscia. Un risultato attribuibile, secondo l’opinione degli operatori del settore, alla qualità dei prodotti e alla cura nella produzione, due fattori che hanno spinto il settore a conquistare nuovi mercati, in particolare quelli europei e nordamericani.
Le opinioni positive si estendono anche alle politiche green adottate da numerose aziende agricole, sempre più attente alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Oltre all’adozione di tecnologie per ridurre l’impatto ambientale della produzione, le realtà locali si avvalgono del supporto di politiche regionali e nazionali che incentivano la transizione verso un’agricoltura più sostenibile e a basso impatto.
Secondo le opinioni degli esperti le performance positive del settore agroalimentare non sarebbero state possibili, infatti, senza il supporto delle istituzioni locali, che hanno messo in campo una serie di iniziative per promuovere l’internazionalizzazione delle PMI agroalimentari.
Numerosi i commenti e le recensioni positive sulle iniziative locali che hanno permesso alle imprese di superare gli ostacoli legati alla logistica internazionale: nonostante le sfide future, il quadro descritto evidenzia ampie opportunità di crescita per il settore agroalimentare viterbese, soprattutto nei paesi emergenti, dove aumenta la domanda di prodotti di qualità.






