
Redazione
Viterbo,2.9.25
I giuristi, da secoli, definiscono le leggi che non prevedono sanzioni in occasione di non rispetto: Leges minus quam perfectae”, quindi, al pari di una “grida” manzoniana, soltanto un provvedimento che non potrà avere efficacia. E’ quanto appunto la Ordinanza del Comune di Viterbo n. 43 del 19.8.25 in ossequio della “Circolare Gabrielli”del Ministero per gli Interni,
Il porre sui marciapiede viterbesi sedie, addiruttura poltrone e sofà ed oggi anche materassini, sin dal giorno precedente il passaggio della macchina è un’usanza inveterata, certamente difficile da estirpare.
Quest’anno, però, dalla Prefettura, quindi del Comune,, responsabili dell’ordine publico e della sicurezza dei cittadini, hanno sottolineato il divieto in particolare per la posa di sedie fisse sul percorso, cosi come quello dell’affollamento di persone sui balconi.
Ovvi i motivi dell’una e dell’altra ipotesi. Porre ostacoli su possibili vie di fuga ed all’agevole transito di mezzi di soccorso è certamente quello di anche “legare” seggiole sui marciapiede di via Garibaldi, via Cavour,come altrettanto pericoloso sovraccaricare di persone balconi.
Per tutti, come suggrerito, valga il buon senso, perchè certamente non sarà possibile per le forze dell’ordine intervenire nelle ore immediatamente precedenti il passaggio della macchina per far rimuovere le “famose” seggiole ed evitare che nei balconi dei palazzi prospicenti siano presenti troppe personee verbalizzare infrazioni. Quindi, una vera legge “imperfecta” ogni provvedimento preso dalla Prefettura e del Comune.
Un consiglio per coloro che affollano in marciapiede.
Quest’anno si muniscano di sedie portatili, pieghevoli del tipo da campeggio, facilmente richiudibili e trasportabili, mentre per coloro che si pongono sui balconi tengano presente che il peso ammesso per metro quadrato di un balcone va da poco più su di 200 kg., quindi, la presenza di tre persone per metro quadro è al limite.
Figuriamoci se il balcone è edi antica costruzione e precaria manutenzione !!!
Che la festa, meglio, la processione, del passaggio della Macchina di Santa rosa, non diventi un’occasione di pericolo per la incolumità dei cittadini,




