
Redazione
Viterbo,6.10.25
Ebbi il primo contatto con il dr. Sicilia nel 1966, quando lui Pretore, ed Io studente di giurisprudenza, fu occasione incontrarlo alla Palanzana dove stava compiendo, insieme al cancelliere, un accesso per un’azione cautelare.
Ero interessato non all’esito della vertenza, ma al modo di osservare dal “vivo” come si gestisce un processo che Egli, in quella occasione dimostrò, a me studente, di come un buon magistrato debba operare con professionliità ed imparzialità.
Poi, divenuto avvocato non sono mancate le occasioni di meglio apprezzare le Sue doti di bonomia e correttezza durante un processo anche “spinoso”.
Mi ha fatto scuola in ogni senso, come patrocinatore pima e poi come giudice onorario. Spesso l’incontravo nelle sue passeggiate alla Palanzana ed era sempre un’occasione per imparare qualcosa di importante.
Un augurio per me e tutti gli operatori della giustizia che resti un esempio.
Condoglianze al collega Remigio.






