
Redazione
Viterbo,27.10.25
Era da aspettarselo ! Neanche pubblicato qualcosa che riguardi il Piano porti turistici del Lazio varato dalla Regione, che subito spuntano, da un lato e dall’altro, i favorevoli e contrari.
E’ a questo punto che si pone qualche problema che potrebbe ritardare un iter atteso da quasi mezzo secolo: la realizzazione di un moderno porto turistico a Tarquinia. Se ne parlava sin dai tempi della costruzione di Marina Velca (anni 60 sec.20°).
Chi adesso ha iniziato a contestare la costruzione di un “marina” è proprio un movimento politico che si definisce progressista. Parliamo del “Gruppo ambientalista e progressista” che fa capo al partito politico AVS (Alleanza Verdi sinistra). Un suo portavoce, sig. Piero Rosati, ha manifestato dissenso al programma turistico portuale alle foci del Marta, non ritenendo tale opera una priorità rispetto la manutenzione del tempio etrusco di Ara della Regina e la sistemazione della foce del Marta. Il sig. Rosati, che indubbiamente ha una mentalità antindustriale paventa che dietro la costruzione di un’opera ci siano solo scalate speculative e che tutto sia per motivi di prossima campagna elettorale.
Per fortuna che il suo movimento si dichiara progressista !
Negare a Tarquinia un ulteriore sviluppo turistico ed opportunità di lavoro non è certo attività progressista anzi talebana. Rosati si lamenta della mancata priorità: sistemazione delle foci del Marta, ma, è proprio la costruzione di un porto renderla necessaria a cura e spesa dell’impresa costruttrice e del concessionario.
A Montalto di Castro dove alle foci del Fiora è stata presentata la possibilità di costruire un porto turistico adesso “benedetta” dalla Regione Lazio, è spuntata la critica della spesa di realizzazione che non potrebbe essere remunerativa, quindi far cadere qualsiasi ipotesi che un’impresa si faccia avanti.
A Montalto di Castro sta prevalendo una critica al Porto per le sue previste dimensioni (troppi “posti barca” ) che non potrebbero remunerare la costruzione e l’esercizio Pertanto, dapprima, solo interesse a realizzarlo se non in misura ridotta, cioè adattato all’attuale mercato dei “posti barca” tenuto presente che nei dintorni dell’Argentario di “marina” ce ne sono, ma insufficienti, quindi, tenendo presente che geograficamente un porto turistico Montalto potrà essere a “servizio” delle isole sud dell’arcipelago toscano, quindi strategico.
Conclusione. Non vorremmo che tra una diatriba ed un’altra, ogni progetto sfumi cosi come i finanziamenti pubblici offerti e che i porti di Tarquinia e Montalto di Castro debbano restare nel cassetto dei sogni






