
Redazione
Viterbo,12.10.25
Per chi era attento alla lettura della colonna stradale cinquecentesca che stava all’incrocio tra la Nepesina e la Cimina poteva notare che la località Loreto era indicata per chi dirigeva verso Nepi, mentre era scritto Firenze per chi era diretto verso Viterbo.
Ora, siamo in attesa, dopo i lavori della “rotonda” del riposizionamento della colonna attualmente in fase di restauro, come promesso dal Sindaco di Nepi.
Veramente era sempre apparso strano che la cittadina di Loreto avesse tanta importanza e che a distanza di centinaia di chilometri da essa, una segnaletica stradale la indicasse, al pari, di Firenze.
Abbiamo recentemente scoperto che il bivio Cimina/Nepesina era un punto cardine della peregrinatio alla Madonna di Loreto, quindi un cammino spirituale importante.
In occasione della traslazione della statua della Madonna di Loreto a Roma in occasione del Giubileo dove giungerà su Piazza S.Pietro domenica 12 ottobre, si sono riscoperte le varie vie Lauretane, e, per quanto riguarda la Sabina e la Tuscia, i suo tratti.
Il percorso “laziale” inizia a Magliano Sabina dopo il passaggio ad Otricoli per giungere a Gallese e Civita Castellana e Castel Sant’Elia per poi sulla attuale Flaminia arrivare a Roma.
Per solennizzare questo speciale pellegrinaggio per cui sono state interessate tutte le Curie Vescovili delle zone attraversate, sono state organizzati incontri con le municipalità dei comuni attraversati.
Nel palazzo vescovile di Civita Castellana alla presenza del vescovo Mons.Marco Salvi è stato presentato il libro curato dall’arch.Giacomo Alimenti “L’Antica via Lauretana: itinerario si corporale, come spirituale da Roma a Loreto” (Claudio Ciabochi editore).
Una vera riscoperta della Peregrinatio Mariae che nell’antico molto praticata, ma, successivamente caduta in oblio. Infatti, il progetto presentato è quello restituire visibilità e valore di un intinerario di fede che ha rappresentato un ponte tra regioni del Centro Italia.
Alla firma del protocollo dell’iniziativa “Cammini Lauretani” hanno partecipato i sindaci dei comuni attraversati nel tratto laziale, ben dodici da Magliano Sabina a Sacrofano nonchè il commissario straordinario del Parco di Vejo.
Interessante notare come nella nostra Nazione si sitano riscoprendo i cammini di fede di cui molti non sempre noti.






