
Redazione
Viterbo, 18.10.25
Lasciamo perdere la ideologia, cioè, quella di dissuadere l’uso delle auto per favorire l’ambiente e la cultura della mobilità “dolce”, ma restiamo con i piedi per terra.
Una città turistica che non offre ai suoi visitatori facilità di parcheggio auto è handicappata in partenza. Una città che non offre pratica mobilità automobilistica si ferma.
A Viterbo lo stiamo vedendo. Le attività economiche commerciali ed amministrative, una volta tutte racchiuse entro le mura stanno da ormai molto tenpo traslocando, cosi avendo già reso le vie del commercio viterbese un deserto: Corso Italia, Via Roma, Via Saffi, lo dicono.
Certamente la politica del “tutti a piedi” inaugurata dai soliti ambientalisti ha fallito. Purtroppo, la loro medicina di negare facile accesso per le auto alle vie del centro, vedasi pure la ventennale chiusura di via Marconi, non era giusta.
Però, adessoa la Amministrazione comunale in carica, non fa di meglio per rimediare all’errore.
Quindi, sotterrato il progetto di un pacheggio sotterraneo sotto piazza Martiri di Ungheria, nessun altro è spuntato. Un’idea di poterlo porre sotto Prato Giardino e p.zza della Rocca, solo pensato da qualcuno, rimane una chimera. Cosi, mentre sempre resta la “provvisorietà” del parcheggio nella Valle del Faul la cui area non fu finanzianziata come parcheggio, ma come area mercatale, con il rischio imminente della sua chiusura alle auto, il Comune, utilizzando le risorse del PNRR, propone e sbandiera come nuove aree di sosta veicolare quelle che già c’erano.
In primis, il parcheggio al Riello accanto al Tribunale che tale già era su uno sterrato adesso solo asfaltato e dotato di stalli fissi che, oltre agli alti costi di realizzazione, ne parzializzano l’uso, poi, un’altra zona di sosta a Santa Lucia, davanti all’OBI già presente da sempre, poi, un’altra ancora in periferia, precisamente Quartiere Santa Barbara accanto al Campo Scuola, cioè in una zona mai critica per la sosta.
Nulla di nuovo ! Anzi, proposte di sosta lontane dalle mura, difficili da usare per i turisti, pertanto, sotto questo profilo, inutili,
“Ciliegina sulla torta” l’istituizione di ben 15 stalli auto in v.le Trento, quando da sempre questa via è stata usata come parcheggio utilizzato certamente con molti posti in più dei previsti 15.
Nessun aumento di posti auto in P.zza Martiri di Ungheria, solo posa di alberi.
In definitiva, la spesa messa a budget di 4.6 milioni di euro suona una presa in giro per la Città di Viterbo che, per non perdere i fondi PNRR, propone come “nuovi” spazi di parcheggio in zone dove da sempre ci sono stati, facendo spendere risorse che altrimenti potevano esserle per progettare un parcheggio interrato in centro. Ripetiamo, sotto Prato Giardino e p.zza della Rocca, proprio quello indispensabile per rivitalizzare le attività oggi in fuga dal centro-storico e facilitare il turismo.







