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Che fine hanno fatto gli “occhi di gatto” sulla Cimina. Erano un presidio per la sicurezza !

Migliorare la sicurezza stradale: un obbligo.

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Cosi appare una carreggiata stradale con gli “occhi di gatto”

Redazione

Viterbo,11.11.25

Ieri era la ricorrenza di San Martino, quella data che viene ricordata non solo per il “capodanno” dell’annata agraria, ma per la mitizza del clima, che proprio quest’anno è stata di sempre, non inganni del prossimo meteo futuro.

L’inverno è alle porte. Previsioni, che poi previsioni non sono, piuttosto pronostici, indicano che la stagione invernale 25/26 sarà dura. Si danno per “certe” temperature rigide e nevicate abbondanti anche quote collinari.

Sarà vero o no, di sicuro, però, la Strada Provinciale n.1 Cimina, quella che si è costretti percorrere per giungere a Ronciglione, poi, Roma, sarà in ogni caso interessata a fenomeni nebbiosi, poi di ghiaccio sulla carreggiata ed in ogni caso ad una congenita pericolosità automobilistica.

Siamo alle strette, La Provincia, proprietaria della strada, non ha ancora messo in sicurezza la strada, che per il suo tracciato tortuoso ed in saliscendi, è ritenuta “difficile”.

Anni fa, sui margini vennero posti particolari segnali di limite carreggiata chiamati in gergo “occhi gatto”, in pratica catarifrangenti annegati nell’asfalto. E’ però capitato che qualcuno malevolemente li abbia rimossi o che, durante lavori, siano stati tolti, ma non rimessi.

Questo semplice presidio è fondamentale per un guidatore di automezzi poter conoscere il limite di carreggiata, in particolare nelle serate nebbiose, Infatti, i fari supplementari antinebbia che sono rivolti in basso, ne creano la spontanea illuminazione e si facilita mantenere la “mano”.

Ma, ancora, non è l’unico segnale utile; altrettanto lo sono le paline, sempre ai margini, anch’esse rifrangenti che in ipotesi di neve che copre la sede viaria, sono fondamentali per poter procedere in sicurezza.

Pochi interventi, ma risolutivi per garantire sicurezza ad un’arteria stradale trafficata, ineliminabile da percorrere per giungere a destinazioni altrimenti non raggiungibili. La Provincia è avvisata.

Speriamo che queste note sollecitino l’intervento. Comunque, resta sempre il consiglio per tutti di percorrere la provinciale a velocità ragionevoli, sempre pronti ad un’emergenza che è anche rappresentata dall’improvviso sbucare di un animale selvatico vagante..

La “Coppa del Cimino”, storica corsa in salita della Tuscia, è stata abolita per pericolosita del percorso !

Meditate gente, meditate !

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