
Nel pieno della fase di riordino del settore del gioco pubblico, l’attenzione degli esperti si concentra su quali saranno le prospettive future per un comparto in grande crescita ma anche in profonda trasformazione.
E si è parlato proprio di questo in occasione della presentazione dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – Focus su apparecchi con vincita in denaro e online”, realizzato dalla CGIA di Mestre. Un’occasione per riflettere in maniera articolata sul futuro del settore, toccando temi cruciali come la tutela delle aziende legali, l’evoluzione tecnologica e il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale. “La riforma in corso rappresenta una grande opportunità per modernizzare un comparto che, dal primo riordino del 2011, ha vissuto una crescita rapida ma disomogenea”, spiegano ai nostri microfoni D. Luciani, analista della redazione di Slot Mania, che mette l’accento sull’obiettivo del nuovo assetto normativo di stabilizzare il mercato, attraverso regole chiare sia per la tutela dei giocatori che per il funzionamento delle imprese.
Una delle priorità, però, rimane quello del settore retail, che sta vivendo un periodo di calo significativo. “L’obiettivo è quello di una revisione complessiva che tenga conto tanto delle esigenze dell’online quanto di quelle del comparto fisico – sottolinea ancora l’esperto di Slot Mania – con l’intento di ridare competitività alle aziende legali, evitando che il mercato venga eroso dalle offerte non autorizzate”. Vanno protette e valorizzate, insomma, le imprese regolari, che, come avviene in altri settori economici, non può essere isolato. Durante la fase di riordino, sarà essenziale allora evitare zone grigie che possano confondere il giocatore e spingerlo verso il circuito illegale. La chiarezza normativa e la vigilanza costante rimangono dunque strumenti chiave per difendere il mercato regolamentato.
In questo contesto, il riordino dovrà tenere conto delle nuove esigenze del cliente, che non ragiona più per canali o prodotti separati ma cerca esperienze di gioco personalizzate, fluide e coerenti. Le aziende dovranno quindi ripensare la propria offerta in funzione del comportamento del consumatore, superando vecchie categorie e costruendo un ecosistema realmente centrato sull’utente. “Altra sfida decisiva è quella dell’evoluzione tecnologica – conclude Luciani – anche perché sempre più aziende del settore, molte delle quali operano nel campo del software, sono già profondamente immerse nel processo di trasformazione digitale”. Il tema più attuale è ovviamente quello dell’intelligenza artificiale, innovazione che potrà offrire un contributo determinante, sia nel migliorare la sicurezza e la trasparenza delle piattaforme, sia nel creare esperienze di gioco sempre più personalizzate. Gli esperti alla tavola rotonda dello studio della CGIA Mestre ritengono però fondamentale “governare” il fenomeno e non subirlo, garantendo controllo e responsabilità in un contesto ancora in rapido mutamento.
Ultimo tema toccato, quello del multichannel, ritenuto però un concetto superato. Al suo posto un’offerta di gioco integrata, capace di adattarsi alle preferenze individuali e di garantire continuità tra online e retail. Solo così il comparto potrà crescere in modo sostenibile, unendo innovazione, legalità e centralità del giocatore. Una sfida fondamentale per un comparto centrale nell’economia italiana.






