
Redazione
Roma,12.11.25
Serata conviviale speciale quella vissuta dai Soci ed ospiti del Rotary Club “Roma Capitale”, presieduto dall’ing. Enrico Falcioni, durante la quale si è potuta ascoltare una Conferenza tenuta dall’attuale presidente di Confagricoltura sul tema della sicurezza alimentare presso il “Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia”.
Massimiliano Giansanti, il quale, oltre alla carica di presidente della più antica associazione imprenditoriale agricola italiana che annovera tra gli associati le più importanti aziende agricole nazionali, ricopre anche quella di presidente del COPA Comitato delle organizzazioni professionali agricole), un ente con sede in Bruxelles, che rappresenta oltre 22 milioni di agricoltori europei.
Giansanti ha esordito segnalando la priorità dell’agricoltura rispetto ogni altra attività d’impresa perché assicura il bene primario dell’alimentazione umana ed ha il massimo dei numeri tra i consumatori. Purtroppo, ha proseguito: non sempre questa particolarità viene riconosciuta ed apprezzata dalla politica in generale, pertanto, ancora per tanti, l’attività agricola viene ritenuta cenerentola dell’impresa.
Tra pochi decenni, la popolazione mondiale raggiungerà il numero di 10 miliardi e individui che hanno necessità sfamarsi quotidianamente. Attualmente le risorse agricole mondiali non sono in grado soddisfare una domanda di cibo in tali proporzioni. Molte zone del nostro pianeta, ha proseguito Giansanti, non sono sufficientemente impiegate nella produzione agricola dal che la necessità trovare soluzioni che non siano solo affidate al cibo sintetico, ancora in fase sperimentale e di cui non sempre ne è certa la sicurezza solo assicurata da un prodotto agricolo.
L’agricoltura non è solo industria, ma cultura. In particolare della nostra nazione dove, sino solo qualche decennio fa, era l’agricoltura e l’allevamento l’attività principale praticata da milioni di cittadini. Sono proprio, i contadini italiani, in virtù della loro versatilità e delle loro tradizioni territoriali, quelli che hanno reso il cibo italiano un primato nel mondo per gusto e genuinità.
L’agricoltore è presente in ogni comune Italiano costituendo cosi un substrato sociale legato alla terra, ai suoi frutti ed all’impegno di conservare l’ambiente..
Giansanti, alla domanda di un Socio Rotary: “anche l’agricoltura nel “Piano Mattei” può contribuire ad esportare oltre alle tecnologie anche la democrazia ?” , ne ha positivamente riferito. Sempre, rispondendo ad un’altra domanda, e cioè se lo sviluppo delle energie alternative mediante l’uso di pannelli fotovoltaici sul terreno sia a detrimento delle superfici coltivate, ha precisato esistere una logica convivenza tra attività agricola e generazione di energia, fattore questo indispensabile per ogni sviluppo.
La data scelta per la Conferenza, all’11 novembre è stata per i presenti l’occasione ricordare che la Festa di S. Martino come il “capodanno” dell’Annata agraria.
Un brindisi dei presenti, come appunto nel tradizionale capodanno del 1 gennaio, ha fatto gli auguri per gli agricoltori italiani e dell’Europa intera per una proficua annata agraria 25/26.






