13102026Headline:

L’italia è un museo diffuso: le sue città, i suoi luoghi ed suoi monumenti. Utile un “ticket” unico per chi non italiano entra in Italia

Un'interessante proposta

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Luca Sforzini davanti al Castello

Redazione – Riceviamo e pubblichiamo

Viterbo,18.12.25

“Dichiarazione di Luca Sforzini, Presidente di Rinascimento Nazionale, think tank de Il Mondo al Contrario, cell 3338631744

Ticket di 2 euro per fontana di Trevi – Sforzini (Rinascimento Nazionale, think tank de Il Mondo al Contrario): “Il ticket va messo ai confini d’Italia. Roma o Venezia sono dettagli: il problema è l’accesso all’Italia.”

Continuare a parlare di ticket a Venezia, a Roma o alla Fontana di Trevi significa non aver capito il problema. O peggio: far finta di non capirlo. Il ticket non va messo alle singole città, né ai monumenti.
Va messo ai confini d’Italia. Perché non è Roma o Venezia a essere sotto assedio. È l’Italia intera.»

Lo dichiara dal suo Castello di Castellar Ponzano Luca Sforzini, fondatore della Legione del Castello (rete di Team Vannacci ed altri soggetti politico-culturali affini), già promotore della proposta sul ticket di accesso nazionale per i turisti stranieri. L’Italia è un unicum mondiale: un museo diffuso, fragile, irripetibile. Trattarla come una somma di attrazioni locali è una follia amministrativa.
L’ overturismo sbracato di massa non distrugge una città alla volta: consuma un Paese intero.»

Secondo Sforzini, i ticket locali sono solo alibi politici:

«Cinque euro a Venezia, due euro a Roma, domani magari tre a Firenze.
Una collezione di elemosine che non ferma nulla e non educa nessuno.
Così non si protegge la bellezza: la si accompagna lentamente alla rovina.»

La proposta della Legione del Castello è netta e volutamente provocatoria:

– ticket di accesso all’Italia per i NON ITALIANI

– applicato ai confini nazionali (aeroporti, porti, valichi)

– valido per l’ingresso nel Paese

– gli italiani non pagano

– le risorse così acquisite canno vincolate a tutela, manutenzione, sicurezza, decoro


Chi entra in Italia — prosegue Sforzini — entra in una civiltà millenaria, non in un centro commerciale a cielo aperto, o a Disneyland.
E una civiltà si rispetta anche pagando il prezzo della sua fragilità. Il punto, ribadisce Sforzini, non è il turismo, ma il turismo predatorio: «Non è una guerra agli stranieri.È una difesa dell’Italia.
Chi ama davvero questo Paese dovrebbe essere il primo a dire basta all’ipocrisia del “tutto gratis per tutti, sempre”.»

E conclude:

«O trattiamo l’Italia come una Nazione sovrana che protegge ciò che è suo, oppure continueremo a svenderla o regalarla pezzo dopo pezzo – a chi neppure ne comprende l’eccellenza»

Roma, 16 Dicembre 2025

https://www.legionedelcastello.it/

RINASCIMENTO – Castello Sforzini di Castellar Ponzano 

Tel e WHATSAPP (+39) 334 2943083

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