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Viterbo, città ospitale ? Non appare proprio !

Mentalità da cambiare

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Viterbo entro le sue mura

Redazione

Viterbo,11.12.25

Una turista a Viterbo ha scritto al confratello giornale online Viterbonews24, un’accorata lettera che ha denunciato come alla sua famiglia, composta anche di bambini, era stato negato l’accesso a vari ristoranti della Città.

Replica Immediata dei ristoratori coinvolti: “i nostri locali erano tutti occupati e non c’era possibilità ospitare altri clienti.

Certamente una “excusatio non petita” per la coralità delle ditte ristoratrici “piccate” dalla lettera denuncia della turista scontenta. Ma, mentre è possibile che qualcuno, tanto per denigrare l’ospitalità a Viterbo, abbia calcato la mano mandando una denuncia ad un giornale cittadino, altrettanto incredibile che nessuna delle strutture visitate per avere un posto a tavola, sia stata talmente prenotata, da rifiutare nuovi clienti.

Rispetto quindi per le attività economiche e della loro libertà non contrarre rapporti con tutti, però, nel caso di un pubblico esercizio, la facoltà di accogliere o meno un cliente, è attenuata.

Un ristorante, un punto di ristoro, un bar, in virtù della licenza ottenuta, ha il “dovere” rendere il servizio. Negarlo, senza giustificazioni di mancata sicurezza, ordine pubblico e decenza, non è possibile.

Nella specie, il niet dei ristoratori sarebbe stata la presenza di bambini. E’ noto che nei locali pubblici di ristorazione siano oggi ammessi animali una volta banditi per motivi di igiene, ma siamo oggi a dover constatare che si preferiscono i cani ai bambini.

Un bell’invito alla crescita demografica !

Tralasciamo però l'”incidente”, vero o presunto, della mancata accoglienza in un ristorante viterbese di una famigliola con bambini e consideriamo il perchè Viterbo non sia Città ospitale.

E’ un mantra secolare la diffidenza dei viterbesi per i “forestieri”, ed è proprio questo il motivo del mancato decollo turistico a Viterbo che permane tutt’oggi.

Ma un turista a Viterbo che chance ha di restarci quando non sa dove parcheggiare l’auto, non sa dove trovare un “vespasiano” (pubblico locale di decenza),che trova nei giorni festivi negozi chiusi e ristoranti non sempre accoglienti per disponibilità e tariffe praticate !

Nessuna, anche l’attuale Amministrazione, in buon segno di continuità con le precedenti, ha del turismo un approccio provinciale, cioè di solo accontentarsi di un “mordi e fuggi” di qualcuno, ma assolutamente un piano internazionale di propaganda. Non bastano quattro manifesti per Roma ed all’Aeroporto di Fiumicino per far sapere che Viterbo “esiste”.

A Viterbo manca del tutto un programma di sviluppo alberghiero, di sviluppo dei trasporti, di vivibilità cittadina e, sopratutto una mentalità dei residenti in favore dell’accoglienza di chi viene da fuori a farci visita.

Fintantochè questa mentalità non vada in soffitta. Viterbo sarà sempre cenerentola del turismo, sempre e solo surclassata da centri viciniori, pure importanti, ma non sempre artisticamente superiori di quanto Viterbo possa dare.

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