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Cosa buona e giusta informare gli studenti delle superiori circa il prossimo referendum costituzionale, ma, “qualcuno”, dice No

Informativa refrendum "di parte"

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Redazione

Viterbo,26.1.26

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Gli studenti medi superiori, in cui molti sono elettori, è opportuno devono conoscere ed approfondire i contenuti del quesito refendario proposto in votazione alla fine del prossimo mese di marzo.

Pertanto giusto da parte di chiunque degli insegnanti parlarne per informare gli allievi, che per loro giovane età e titpo di studi, non hanno pratica con le problematiche giuridiche.

Ovviamente, una tale informazione dovrà essere solo tecnica, avulsa da significati politici del risultato del voto.

Nella fattispecie, nella nota della “Rete degli Studenti medi del Lazio” che si duole del fatto che il Comitato del SI sia penetrato nelle scuole per fare propaganda a favore della riforma, sono contenuti ostili al governo, cosi, proprio loro che si lamentano di una propaganda a senso unico verso il SI ne fanno un’altra contraria a favore del NO per “tutelare la nostra democrazia e la Costituzione”.

Ecco il testo del Comunicato stampa “Rete degli studenti medi del Lazio”:

“Apprendiamo dalla stampa quanto sta accadendo a Catanzaro, dove il comitato per il Sì sta entrando nelle scuole per indottrinare gli studenti in vista del referedum. L’osservatorio MIUR, infatti, insieme all’osservatorio Giovani e il consiglio direttivo della Camera penale Alfredo Catànfora hanno firmato un progetto, con l’obiettivo di sensibilizzare “alle tematiche del diritto le ultime tre classi degli istituti superiori di secondo grado”.

Un’operazione di propaganda in vista del referendum, come è scritto nero su bianco nel testo del progetto: “l’attenzione ricadrà sul tema della separazione delle carriere”, “Gli osservatori organizzeranno eventi sociali, forum nonché campagne pubblicitarie e slogan che mettano in luce, per la comunità tutta, le ragioni del Sì sul referendum della Giustizia” .

«Una propaganda monovoce da parte del Governo, che qualche mese fa diramava una circolare sulla par condicio per parlare di Gaza nelle scuole» spiega Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Un vergognoso doppiogiochismo da parte di Meloni, che invece di utilizzare le scuole per invitare al voto le nuove generazioni, spiegando in maniera neutra le ragioni del voto, sceglie di fare propaganda per la propria parte. Noi non ci spaventiamo. La propaganda che sta facendo il governo è ridicola e vergognosa. Gli studenti sanno da che parte stare: voteremo no per tutelare la nostra democrazia e la Costituzione»”

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