12022026Headline:

Finalmente il comune di Viterbo accantona le biciclette e pensa alle automobili. Era ora !

Finalmente un'idea utile a Viterbo

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Rendering di moderno autosilo

Redazione

Viterbo,20.1.26

L’annunciato programma di costruire un parcheggio multipiano nell’area oggi utilizzata dai mezzi della Francigena a San Biele, costituisce indubbiamente un ripensamento dell’Amministrazione a guida Frontini circa le esigenze degli automobilisti viterbesi e dei turisti in visita della Città. Le esigenze di moblità e sosta urbana sono state dall’attuale Giunta sempre posteragate rispetto decisioni in favore di iunutili e costose piste ciclabili. Adesso, certamente in ritardo, si è scoperto che l’area cittadina appena fuori le mura a ridosso della proprietà ferroviaria a pochi metri da Porta Romana dall’Università, è. per natura la migliore sistemazione per costruire un parcheggio, del resto ideato da anni da precedenti consigliature. La mancanza di risorse (ma non di idee) degli amministratori comunali ante Frontini, insieme a difficoltà burocratiche hanno certamente bloccato qaualsiasi programma di utilizzo area Francigena

Allora, quandos poteva essere messo in campo la costruzione di un moderno parcheggio mediante i fondi del PNRR, la giunta Frontini ha preferito dipingere di giallorosso arterie cittadine in nome della “mobilità silenziosa”, cioè l’impossibile uso della bici a Viterbo. A progetto realizzato, nemmeno completo, “qualcuno” si è accorto del fallimento delle ciclovie e finalmente tira fuori un progetto di parcheggio auto certamente utile e strategico per il turismo viterbese.

Certo, non vorremo che saranno necessari anni per vedere che 600 autovetture sia possano porre in sosta “civilmente” in un autosilos moderno d’acciaio che si monta rapidamente, ma, importante, oggi, non sia solo un progetto di massima.

Certamente, il Comune, anziche stolidamente e caparbiamente insistere nella spesa di inutili strutture come appunto le note ciclovie, avesse, affrontato con la stessa intensità il problema parcheggi, oggi saremmo a buon punto e. forse, alla fine, di avere a Viterbo spazi di sosta degni di una città capoluogo, cioè un “semplice” autosilo d’acciaio .

Inutile ripetere: senza infrastratutture in favore della mobilità Viterbo non potrà mai decollare turisticamente.

Orvieto, per es. ce lo insegna. !

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