
Redazione
Viterbo,28.1.26
La recente bocciatura da parte del Parlamento europeo della ratifica del trattato Mercosur che giorni fa ha riempito le cronache per la firma avvenuta solennemente in Paraguay, conferma lo scollamento tra la troika regnante in Europa a guida Von der Leyen ed i parlamentari europei.
Da parte della “dirigenza” UE si è cercato mininimizzare l’incidente e confermata l’intenzione di proseguire nell’abbattimento dei dazi come da accordi sia pure in via provvisoria in attesa del verdetto finale da parte della Corte di Giustizia europea. Ovviamente, oltre Atlantico gongola Trump che ancora una volta ha avuto la dimostrazione dell’inefficacia degli stati europei di decidere su tempi vitali, quindi, conferma che dell’Europa se ne può farsi boccone politico e commerciale da chiunque nel mondo lo voglia.
Ma, non basta che l’Europa, sopratutto in campo agricolo, faccia harakiri, con il trattato con i peesi sudamericani, che spunta un nuovo accordo di scambio con l’India. Ancora di più l’Europa diventerà piccola piccola davanti ad uno stato come l’India in grado produrre ogni bene anche in concorrenza con l’industria europea.
Se è vero, come è vero, che nel terzo millennio si vada verso una globalizzazione dei mercati, quindi un mondo sempre più piccolo, è anche vero, che allo stato delle cose precipitosi accordi che possano soddisfare un immmediato presente, siano di danno futuro nella necessità di invertire frettolosamente la programmazione economica degli stati.
Noi, nella Tuscia, terra di produzioni agricole di eccellenza, dobiamo temere quanto si sia deciso e si vada a decidere in campo alimentare, di scambi con paesi d’oltremare dove non esistono regole e disciplinari che consentano di produrre alimenti sicuru e genuini,
Scambiare macchinari con materie prime agricole come se i primi siano più importanti della corretta alimentazione umana da cui deriva la salute, non sembra un strada da percorrere con superficialità.






