
Redazione
Viterbo, 12.2.26
L’anomalia viterbese, cioè, che alla guida della Città capoluogo sia un movimento civico locale, ha forse i giorni contati.
Governare una Città di un “certa” importanza senza il supporto dei partiti nazionali è stata una sfida nelle ultime elezioni amministrative del 2022 facilitata dall’inesistenza di solidi e condivisi programmi dei dirigenti locali dei partiti “classici” viterbesi facenti parte sia di centro-sinistra che di centro-destra.
In pratica, la vittoria del movimento frontiniano è stata facilitata proprio dalle incertezze dei cacicchii locali dei partiti nazionali
Ma, adesso, nell’imminenza di nuove prossime elezioni in programma per il 2027, qualcuno si è reso conto che riproporre un lista civica può non essere più vincente.
Il primo personaggio che se ne è accorto (ma,non è il solo !) è Ugo Poggi, sempre fedele alla Giunta, ma preoccupato per un’eventuale sua rielezione. Fu eletto con “Rinascimento” lista civica di Vittorio Sgarbi, apparentato con “Viterbo Venti Venti”
Ugo Poggi, ha pertanto aderito “Noi moderati” un piccolo partito organico nel centro-destra nazionale guidato da Maurizio Lupi inossidabile sodale della premier Giorgia Meloni, certamente un solido cespuglio della destra nazionale.,
Ugo Poggi, con la sua manovra di aderire al piccolo partito di Maurizio Lupi, ha dato la sveglia ad altri,(Frontini compresa), perchè l’attuale Lista civica “Patto civico per Viterbo” si allarghii verso il centro-destra, precisamente, nei suoi partiti “ufficiali” cui i viterbesi hanno sempre dato ampio consenso.
Del resto, la storia politica di Chiara Frontini è nata nel centro.destra, anzi in Alleanza Nazionale, cosi come parte dei componenti la sua Giunta e dei consiglieri comunali, tutti Ideologicamente tutti di destra moderata..
La Frontini, da oltre un decennio è stata solo una scheggia del centro-destra viterbese, ma, ormai restare scheggia non può ancora contare.
A questo punto, pertanto, “è ora” che, in previsione delle amministrative comunali del 2027 il movimento autobiografico della Frontini rientri nei ranghi dei partiti nazionali (FdI,Lega e Forza Italia con i loro “cespugli”) per andare vincere le “comunali” senza divisioni con il pieno consenso degli elettori viterbesi sempre inclini verso i partiti conservatori nazionali come dimostrato nelle “poltiche”
Bravo Poggi che hai dato la scossa che serviva.
Perchè Viterbo possa contare politicamente è necessario che alla sua guida non siano schegge politiche, ma un patto politico con le solide realtà dei partiti nazionali.






