
Redazione
viterbo,28.2.26
Si sognava una quindicina di anni fa di un aeroporto a Viterbo dalle dimesinoni quasi di hub per il volo civile, addirittura, venne propsoto pure come terzo scalo del Lazio dopo Fiumicino e Ciampino.
Il Comune di Viterbo, in una sua Consigliatura, istituiì uno speciale asessorato all’aeroporto, ma, in pratica, nel tempo successivo non se ne fece nulla sia per la manifesta ostilità dei Comandi militari presenti sul sedime di vedersi sfrattati dai voli civili e sia per il mercato low cost dei voli che adesso è del tutto mutato. Ormai, anche voli regionali (vedasi Roma-Genova) operato con l’ATR 72 decolla da Fiumicino), per cui cessata necessità di un terzo scalo aereo civile nel Lazio. Fiumicino e Ciampano, anche alla luce delle nuove tecnologie di gestione traffico aereo sono in grado “smaltire” il traffico.
Quindi, il gran clamore mediatico che aveva accompagnato per anni la prevista prossima apertura di un aeroporto civile a Viterbo è tramontata, però, nel frattempo, l’Aero Club di Viterbo che aveva una scuola per brevetti commerciali, è sparito, ma, di converso, cresciute le aziende di manutenzione e refitting di velivoli, ormai note a livello internazionale. Soltanto costoro mantengono vivo il volo civile “tollerato”dai militari ed operativo soltanto nelle giornate dei fine settimana.
Il piano nazionale Regional Air Mobility recentemente varato dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione civile) ha inserito lo scalo di Viterbo tra i 40 destinati ad avviare un piano di trasporti aerei regionali operati con piccoli velivoli da 15/20 passeggeri per assicurare una veloce mobilità aerea sul territorio nazionale. Perchè agli scali indicati sia possibile adeguare gli impianti sono stati assegnati fondi.
Ma, mentre ad aeroporti anche della nostra regione (vedasi Rieti) sono state stanziate risorse di un’importante misura, a Viterbo solo 2milioni di euro. Purtroppo con questa cifra non si potrà che dare una mano d’asfalto alle piste di raccordo ma assolutamente no ad ogni altra opera in grado far divenire appetibile lo scalo di Viterbo a chicchessia che non sia proprio necessitato di usarlo (vedi voli officina delle aziende di manutenzione) o qualche “riccone” in posseso di un aereo personale.
Addio, sogni di gloria per l’Aeroporto di Viterbo. Oggi, al più, è previsto soltanto un passo indietro, proprio di quello che fu quando lo scalo fu da sempre operativo per la Scuola di Volo dell’Aero Club, del volo dei suoi soci e dei pochi che ebbero in proprietà velivoli.
Il problema adesso è la rinascita di un ‘Aero Club con le caratteristiche che dalla loro istituzione ebbero per la scuola di volo anche commerciale e lo sport aereo. Ormai, il volo sportivo, alla portata di tutti, viene operato in aviosuperfici di cui ne è ampia diffusione in provincia, con la conseguenza cosi di aver sottratto allievi piloti ed appassionati del volo dal “classico” aeroclub. l’unico ente pubblico, che. da oltre un secolo è la vera scuola del volo civile ai fini del conseguimento brevetti ministeriali di volo.
Viterbo, ancora una voltà è destinata restare cenerentola del volo civile. Ognuno se ne faccia una ragione.






