
Redazione
Viterbo,9.3.26
A Viterbo, ci sono alcune “rotonde” già attive benchè ci sia necessità di costruirne altre.
Esse rappresentano un impianto destinato a fluidificare il traffico negli incroci nonchè eliminare semafori. Putroppo, una, in particolare, ci riferiamo a quella sulla Cassia Nord altezza camposanto, errata nella progettazione crea ingorghi di traffico, cioè il contrario di quanto sia utile per snellire in un incrocio cittadino.
Soltanto per la stolidità dell’Amministrazione comunale, non si corre ai ripari per cui, da oltre un anno e mezzo, gli automobilisti sulla Cassianord si mettono in “coda” già da un chilometro prima.
Vediamo in seguito le norme di comportamento per la sicurezza e per attribuire a questi impianti la pecularietà della loro installazione, infatti, migliorano la fluidità della circolazione e riducono la gravità degli incidenti rispetto agli incroci tradizionali.
Tuttavia molti automobilisti restano confusi davanti a due aspetti ricorrenti: perché in alcune rotonde compare il segnale di stop o non si ha la precedenza e quando, invece, è obbligatorio usare la freccia.
Rotonde stradali: perché a volte c’è lo stop e quando bisogna usare la freccia
La risposta dipende dalla segnaletica prevista dal Codice della Strada italiano. Contrariamente a quanto molti pensano, la forma della rotonda non determina automaticamente la precedenza. È sempre la segnaletica verticale a stabilire chi deve fermarsi.
Nella maggior parte delle rotatorie moderne, all’ingresso è presente il segnale di “dare precedenza”. In questo caso chi entra deve rallentare e lasciare passare i veicoli che stanno già circolando all’interno dell’anello. Si tratta della configurazione più diffusa oggi perché consente un flusso continuo e riduce le possibilità di collisione.
I casi in cui chi è dentro la rotonda non ha precedenza
Esistono però anche rotatorie in cui all’ingresso si trova il segnale di STOP oppure non è presente alcuna indicazione di precedenza. In queste situazioni si applica la regola generale della precedenza a destra: il veicolo che arriva da destra ha la priorità. Questo significa che, in alcune circostanze, anche chi si trova già all’interno della rotonda può dover rallentare o fermarsi per lasciare passare chi entra.
Queste configurazioni meno intuitive sono spesso il risultato di progetti più datati.






