
Redazione
Viterbo,29.3.26
Un grido d’allarme suona proviene da coloro che, volenti o nolenti, sono “costretti percorrere la Regionale Cassia da Monterosi a Viterbo, in particolare nei pressi si Sutri,Capranica,Vetralla ed il capoluogo.
Un striscia infinita di incidenti, piccoli, gravi, morti e feriti ha segnalato la cronaca dei giornali locali, ma, nessuna risposta è venuta dalle autorità preposte alla manutenzione della strada, parliamo di ASTRAL, proprietaria del tratto laziale.
Si legge che i cittadini reclamino dissuasori, limiti di velocità, anche autovelox e qualsiasi altra cosa possa mettere in “sicurezza” questa arteria, purtroppo necessaria, per raggiungere Viterbo da Roma.
Ma, i mali della Cassia, nel suo tracciato di via consolare (anche se costruita in epoca imperiale), sono insiti, cioè di un percorso creato per transito di truppe e merci con i mezzi dell’epoca, cioè carri con buoi e carrozze con cavalli. Un tracciato che ha toccato centri abitati importanti sin dall’epoca, ma, la velocità “commerciale” antica era al massimo 30km/h. Il tracciato per quelle “velocità” è rimasto ad oggi, nel terzo millennio, quando anche un bicicletta sfreccia ad oltre 50.
Di chi è la colpa del mancato adeguamento della Cassia da Monterosi in poi ?
Alla politica.
ltra volta l’inerzia dei politici viterbesi ha reso possibile che la Cassiabis non potesse proseguire verso nord. A Monterosi, come “Cristo si è fermato ad Eboli (vedi opera letteraria di Carlo Levi) si è fermata la Cassia..
Inutile oggi porre dissuasori di velocità (impossibili, peraltro, da porre su strade non residenziali) o autovelox, semafori ad altre diavolerie dispendiose inutili.
La Cassia BIS da Monterosi in poi, va proseguita, con doppia carreggiata di marcia, appunto come da oltre un quarantennio fatto da Roma,
Se ne vadano a farsi benedire gli amministratori dei Comuni attraversati perchè i loro paesi saranno lontani dal nuovo percorso, altrettanto i commercianti che potranno non vendere panini e bibite sul percorso !
La sicurezza stradale negli anni 20 del terzo millennio passa dalla sistemazione moderna delle arterie stradali destinate alla circolazione di oltre 40milioni di veicoli come appunto avviene oggi. Non da altro.
Intanto, per il mancato proseguimento della Cassiabis, “ringraziamo” ambientalisti e i loro vari accoliti per il NO sempre espresso ad ogni progetto di prosecuzione da Monterosi.
Loro sono i responsabili morali di morti e feriti ! Ci fu chi difese il Bar Cancellieri di Vetralla che poteva perdere incassi e l’abbattimento di alberi sempre a Vetralla in località Sant’Angelo, cosa peraltro fatta alla fine dell’800 per il passaggio della linea feroviaria, quando altrimenti in senso moderno dell’epoca si programmava il trasporto delle persone. Adesso basta ! Nelle prossime “amministrative” nessun voto sia dato a candidati della Tuscia che non pongano nel programma il completamento della Cassiabis.






