
Redazione
Viterbo, 13.4.26
Nei tempi, ancora pochi decenni passati, la proprietà del bestiame allevato allo stato brado , veniva identificato con un contrssegno impresso a fuoco su ogni esemplare.
Era un festa che i proprietari del bestiame organizzavano in primavera quando vitelli e puledri ricevevano la “targa del loro padrone proprio per distinguerli da quaelli di altre aziende.
Erano invitati all’evento, oltre l’intera famiglia dell’allevatore, anche personaggi politici,
Era quindi una Festa assistere alla lotta dei vaccari per bloccare, con tecniche particolari mediante funi, un focoso puledro o un vigoroso vitello ad, dolorosa per loro, marcatura a fuoco. Scene da vero film western si ripetevano ogni qualvolta veniva bloccato l’animale (al “lazo” ) in un recinto, poi “appastorato”, cioè bloccato e coricato su una lato, perchè gli fosse possibile apporre un contrassegno infuocato su un quarto posteriore praticato talvolta anche personalmente dal propretario allevatore.
Oggi, non si merca più, La identificazione del bestiame avvine mediante l’applicazione di una targhetta su un orecchio, ma la tradizione, almeno della festa, è ancora presente.
A Tarquinia, quindi: , sabato 18 e domenica 19 aprile torna la “Festa della Merca”.
Si svolgerà sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, in Località “La Roccaccia” a Tarquinia, la “Festa della Merca”, organizzata dall’Università Agraria di Tarquinia.
L’inaugurazione ufficiale avverrà sabato 18 aprile, alle 11, alla presenza delle autorità politiche, religiose e militari della città.
Il ricco programma della kermesse prevede giochi e intrattenimenti per i bambini; dimostrazioni di abilità dei cani, gara degli anelli per i cavalieri, sfilata di “moda butteresca”, musica dal vivo con il “Trio d’autore”, concerto della Banda musicale Giacomo Setaccioli di Tarquinia, percorsi con autovetture fuoristrada, dimostrazioni di comunicazioni radio, spettacoli equestri.
“La Festa della Merca è un appuntamento storico nel panorama delle manifestazioni all’aria aperta – dicono il Presidente dell’Ente Alberto Riglietti e l’Assessore agli eventi Leonardo Mancini – due giorni pieni di eventi, tutti a ingresso libero, durante i quali si potrà rivivere l’atmosfera contadina di un tempo e vedere alcune delle attività svolte dall’Università Agraria di Tarquinia.”
Il programma completo della manifestazione è pubblicato sulla pagina Facebook dell’Università Agraria di Tarquinia
Per informazioni: ufficiourp@agrariatarquinia.it; telefoni 0766.856016; 389.6161984.
Università Agraria di Tarquinia






