
Redazione
Viterbo,10.5.26
E’ ovvio considerare che, molti dei contenuti del PUMS, proprio quelli presentati da una ditta specializzata a suo tempo incaricata dal Comune con relativo esborso di denaro pubblico, siano di ordine ideologico, poco tecnici ed assolutamente lontani dalle vere necessità dei cittadini viterbesi.
Redigere un piano di mobilità sostenibile solo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, magari “facilitata” da raccolta di campioni sul campo (ricordate le scatolette nere misteriose agli angoli delle strade per registrare i passaggi ?), non è cosa possibile per chi non è viterbese, quindi non vive in una città particolare nell’ambiente urbano, come appunto, la città di Viterbo.
Di sicuro, un’osservazione più attenta da parte di chi ne sia responsabile, cioè dell’assessore alla mobilità, avrebbe concluso diversamente. Non si pianificano direttive sull’ottimizzazione della circolazione stradale sia esse motorizzata o pedonale, senza conoscere appieno i “percorsi”, cioè quelle direttrici spontanee praticate dai cittadini. Viterbo, che, per la sua conformazione urbana medioevale solo “migliorata” nei secoli passati (sec.XVI°) con l’apertura di un asse viario da Porta Romana alla piazza del Comune in epoca farnesiana, è sostanzialmente rimasta attuale.
Viterbo, non è stata fondata come città romana, non ha un “cardo” ed un “decumano” cioè assi viari ideati dagli urbanisti antichi romani ancora oggi validi, ma in contesto di centro medioevale, oggi difficile da “modernizzare”.
Il piano Urbano presentato in Comune prevede, per es, la chiusura di qualsiasi area di sosta e parcheggio all’interno di p.zza della Rocca e la pedonalizzazione di Via Mazzini, per non dire di altro.
Per i tecnici del PUMS, (nessuno residente a Viterbo), l’algoritmo usato gli ha suggerito conclusioni, che comunque appaiono non prive di ideologia “pedonalistica” in contrasto quella “automobilistica”.
L’Amministrazione comunale “difende” le scelte del PUMS, le “sinistre” lo plaudono, ma i cittadini viterbesi no. Mentre l’opposizione di destra si spacca, perchè mentre Fratelli d’Italia e Lega, ne sono del tutto contrari, Forza Italia “apre” ,come tutto si legge in un Comunicato stampa del Capogruppo Elpidio Micci, cosi facendo apparire “fratture” del CDX viterbese che facenno “gioire” quelli del “campo largo”.
Una vertà è certa. Non si può rinunciale al parcheggio tariffato al centro di p.zza della Rocca, fintanto che non sarà possibile avere un parcheggio sotterraneo nei pressi (vedasi Prato Giardino) e neppure chiudere la parallela del Corso, cioè Via Mazzini, l’unica via di accesso ed uscita dal centro storico nel quadrante est.
Un’ulteriore difficoltà di parcheggio entro le mura (p.zza della Rocca) ed un’altra difficoltà di circolazione (Via Mazzini), sarà la mazzata finale alla vivibilità del Centro di Viterbo per la fuga da esso di ogni attività commerciale, professionale ed artigianale, alla quale, appunto, di giorno in giorno, assistiamo.
Altro che rivitalizzare il Centro come promette la Sindaco !






