
Redazione
Viterbo,6.5.26
Chiara Frontini & co vinsero le passate elezioni comunali a Viterbo non per merito, ma per demerito del centro-destra presentosi diviso. Dopo anni di fracasso mediatico della giovane arrembante signorina Chiara, gli elettori viterbesi, sempre ostici alla sinistra, l’hanno voluta “provare” cosi mandando a casa nel ballottaggio un personaggio politico certamente di spessore. Parliamo della Troncarelli, ottima, ma di sinistra. A Viterbo, esserlo, è una colpa.
Allo stato delle cose e degli insuccessi dell Giunta che solo è stata capace, meglio incapace, gestire i fondi europei del PNRR sprecati in iniziative assurde (vedansi piste ciclabili) al posto di ben altre di cui aveva bisogno la Città di Viterbo, tutte peraltro prese e finanziate da precedenti Giunte, la simpatia dei viterbesi per Chiara Frontini &co è svanita.
A questo punto la Frontini avvedutasi che si stanno dessiccando le risorse elettorali perchè in Città, a sentire l’opinione della gente che le dette il voto, sarà difficile onnere una replica dei consensi, quindi, del bis in Comune, si aggrappa all’opposizione di centro-destra e centro-sinistra,adesso per durare. poi per restare.
Calcoli sbagliati, Nessuno dei partiti “classici” ha intenzione dare fiducia ad un movimento politico locale autobiografico, quindi effimero.
Mentre nel centro-sinistra cittadino ci sono diversità di linguaggio e cultura (infatti come ci azzeccano i residui grillini con i rifondatori comunisti ed il cattolici moderati ex Margherita” ?) nel centro-destra solo diversità di vedute nei metodi e nella scelta dei personaggi. Quindi, meno “divisioni” ,come qualcuno vuol far credere, anche la incerta fronda Vannacci può sempre mescolare le carte, ma soltanto per rendere difficoltà al centro destra i cui elettori a Viterbo sono sempre maggioranza.
Ci si augura, l’anno prossimo, per le elezioni comunali, un classico confronto centrodestra/centro sinistra, fatte fuori suggestive dilettantistiche liste civiche autobiografiche,






