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Mondiali 2026, la Top 11 dei grandi assenti in America

Sono iniziati i Mondiali e come spesso capita l’occhio cade sui grandi assenti, su chi non è in America in questi giorni. Sono tanti i giocatori top che sono rimasti a casa e che vivono da spettatori la Coppa del Mondo. E non ci sono per due motivi, o perché la sua nazionale non si è qualificata o perché il ct non li ha convocati. La Francia, ad esempio, abbonda di campioni e quindi il ct è stato costretto a un’accurata selezione e ha lasciato a casa diversi nomi di valore. Diverso il discorso per l’Italia che al Mondiale non è riuscita a qualificarsi per la terza volta di fila. E dunque per tutti gli azzurri i risultati partite Serie A dell’ultimo turno hanno rappresentato l’ultimo brivido della stagione che si è conclusa in netto anticipo per i vari Donnarumma, Barella e Kean. Abbiamo costruito la Top 11 dei giocatori che in un universo parallelo avrebbero certamente partecipato al Mondiale ma che invece non sono adesso in giro per l’America con le proprie nazionali.

Porta e difesa

Tra i pali impossibile non citare Gigio Donnarumma, il protagonista degli Europei del 2021 vinti proprio dall’Italia di Mancini, grande assente al Mondiale. La sua è una vera e propria contraddizione. Gigio, tra i più forti portieri della sua generazione, non ha mai partecipato a un Mondiale. Nel 2014, l’ultima volta dell’Italia, aveva appena quindici anni. Da quel momento in poi gli azzurri non hanno più partecipato a una Coppa del Mondo. Così il portiere del City, campione d’Europa col Psg nel 2025, è costretto a guardare le partite americane da casa. Vale lo stesso discorso per Alexander–Arnold che non è stato convocato dall’Inghilterra, che invece in America c’è eccome. Tra i difensori, spiccano altre tre assenze. Ovvero quella di De Ligt con l’Olanda, lui che a un certo punto era tra i migliori centrali del mondo. Poi manca anche Kalulu che ha fatto molto bene con la Juventus ma che la Francia ha lasciato a casa. E poi manca anche Militao che Ancelotti ha scelto di non convocare per il suo Brasile.

Quanto talento a centrocampo

A centrocampo abbiamo scelto tutti giocatori di grande talento. Szoboszlai è rimasto a casa per motivi che non sono riconducibili ovviamente alle scelte del ct Marco Rossi. L’Ungheria, infatti, non si è qualificata per il Mondiale e dunque il centrocampista del Liverpool è uno dei grandi esclusi. Appartiene a questo elenco anche Camavinga del Real Madrid: la Francia anche a centrocampo ha abbondanza di talento e Deschamps non ha avuto dubbi preferendo a lui altri giocatori. In realtà anche a centrocampo sarebbero tanti i top esclusi, alla fine come terzo, in un ipotetico 4-3-3, abbiamo scelto Fermin Lopez del Barcellona. Anche lui è a casa in questi giorni.

Tutti i gol che mancheranno

Fa rumore il tridente offensivo assente in America. Anche per l’attacco è stato complesso sceglierne appena tre. Il primo pensiero va a Kvaratskhelia del Psg che ha appena vinto la seconda Champions della sua carriera. Due in un anno e mezzo da quando è a Parigi. Serio candidato al Pallone d’Oro, avrebbe avuto ampie chance se la sua nazionale, la Georgia, avesse partecipato al Mondiale. E’ rimasto a casa un altro ex Napoli come Victor Osimhen. A sorpresa, la sua nazionale, la Nigeria, non ha superato le qualificazioni e così Osi, oggi al Galatasaray, non potrà esibire fiero il proprio predominio fisico in America. Come terzo attaccante di lusso a casa, ecco Robert Lewandowski. Come l’Italia o la Nigeria, anche la Polonia non è al Mondiale e così l’ormai ex Barcellona ha rinunciato all’idea di chiudere con l’ultimo Mondiale della sua carriera.

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