21102026Headline:

La CISL Lazio nel “Libro verde per il patto sociale” chiede alla Regione Lazio di aprire una stagione di ascolto

La Regione Lazio può intervenire

L'immagine attuale non ha un testo alternativo. Il nome del file è: cisl-foto.jpg
Enrico Coppotelli segretario generale CISL Lazio

Riceviamo e pubblichiamo

Roma, 15 ottobre 2026 –

Un impegno concreto per ridurre la pressione fiscale e rafforzare la capacità di spesa delle famiglie, sempre gravate dall’aumento del costo della vita.

È quanto la Cisl Lazio chiede alla Regione Lazio nell’ambito del Libro Verde per il Patto Sociale, il documento programmatico e strategico del Sindacato finalizzato ad aprire una nuova stagione di ascolto, confronto e progettazione condivisa sul futuro del Lazio.

«Mettere al centro la persona significa partire dalla vita quotidiana delle famiglie: dal lavoro, dalle pensioni, dal costo dell’abitare, dai servizi e dalla possibilità di arrivare con serenità alla fine del mese», dichiara Enrico Coppotelli, Segretario Generale della CISL Lazio.

Il primo passo è alleggerire il carico fiscale e sostenere concretamente chi lavora, chi è in pensione e chi affronta maggiori difficoltà.

Non basta parlare di crescita: dobbiamo fare in modo che i suoi benefici si traducano in più potere d’acquisto, servizi accessibili e qualità della vita».

«La Regione lo può fare agendo sulle addizionali», sottolinea Coppotelli.

«Attualmente a sostenere una parte rilevante del prelievo fiscale sono proprio lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati. Persone che contribuiscono ogni mese alle entrate pubbliche, spesso senza possibilità di rinviare o modulare il pagamento, mentre devono fare i conti con bollette, affitti, mutui e spese essenziali. Per questo ogni scelta fiscale deve misurarsi con il suo impatto reale sui redditi e sulle famiglie».

La sfida riguarda tutto il Lazio, ma assume forme diverse nei territori. Roma concentra opportunità di lavoro e servizi, ma anche elevati costi dell’abitare, lunghi tempi di spostamento e forti differenze tra quartieri e aree metropolitane.

Nelle province di Frosinone e Latina, il futuro delle famiglie è legato anche alla tenuta dei sistemi produttivi, alla qualità dell’occupazione e alla possibilità di raggiungere servizi e opportunità senza che la distanza diventi un ulteriore costo.

Viterbo e Rieti, con territori più estesi e spesso meno densamente abitati, devono affrontare con particolare attenzione l’accessibilità dei servizi, i collegamenti e il rischio che la distanza dai centri maggiori penalizzi cittadini e imprese.

«Un’unica ricetta non è sufficiente», prosegue Coppotelli. «Servono politiche capaci di riconoscere le differenze territoriali, fermo restando l’obiettivo generale di garantire a tutte e tutti, da Roma ai comuni più piccoli, diritti e opportunità.

La centralità della persona non può restare una dichiarazione: deve orientare il bilancio regionale, le politiche fiscali e sociali, il sostegno alla famiglia e gli investimenti nei servizi».

Per la CISL Lazio, un Patto Sociale efficace deve fondarsi su confronto costante con le organizzazioni sindacali, interventi mirati e obiettivi verificabili.

Il Libro Verde è un invito a condividere le scelte e a costruire risposte durature.

Un Lazio più equo e solidale nasce dall’ascolto di lavoratori, pensionati, giovani e famiglie e dalla capacità di trasformare le loro esigenze in decisioni concrete.

Il Lazio di domani deve essere una regione in cui la qualità della vita e la dignità delle persone siano la misura di ogni politica», conclude il Segretario Generale della CISL Lazio.

Policy per la pubblicazione dei commenti

Per pubblicare il commenti bisogna registrarsi al portale. La registrazione può avvenire attraverso i tuoi account social, senza dover quindi inserire ogni volta login e password o attraverso il sistema di commenti Disqus.
Se incontrate problemi nella registrazione scriveteci webmaster@viterbopost.it
<
Portale realizzato da