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Redzione
Viterbo,14.4.26
Per contrasti politici, tra la Francia ed il Papato alla fine del 1200, un grande della Terra di allora, Filippo il Bello, andò in rotta di collisione con Papa Bonifacio VIII (Caetani) per motivi fiscali e tra i due volarono parole grosse, poi, per una questione di contrasti tra casate romane, in particolare i Colonna fedeli alla Francia, quindi da questa mandatari di vendetta verso il Papato, si addivenne alle mani da parte di uno di costoro con pronta risposta del Papa: scomunica per i colpevoli, dopo che in precedenza era avvenuto, sempre nella lotta tra Papato e Francia, con il suo Re e ben due cardinali.
Adesso, nella misericordia cristiana di cui il Papa ne è difensore, Trump non verrà scomunicato, ma di certo, un vulnus tra Papa Leone XIV si è creato.
Mai, però, un vulnus con il popolo americano, ma con il suo attuale provvisorio capo. Infatti, uno schiaffo morale dato al Papato da un capo di stato estero di una nazione cristiana con oltre 5milioni di cattolici, passerà alla storia dei giorni nostri anche se per questo episodio se non ci sarà la Divina commedia di Dante a tramandarlo nei secoli (Purgatorio canto XX vv.85/90) .
E’ un passo della storia cui stiamo assistendo. Nuovamente assurge una nuova pretesa supremazia del mondo politico con quello cristiano, cioè del mondo laico con quello spiriturale.
Ma, che nel terzo millennio la Storia non abbia fatto imparare nulla ai protagonisti della politica è assurdo, perchè, contrariamente al passato il Papato non ha regni terrestri, ma solo spirituali, pertanto nessun territorio da difendere, ma solo quello dell’insegnamento del Vangelo.
Il rozzo Trump. non lo ha capito ed intende un Papa come personaggio politico al par suo, cioè in grado di decidere i destini materiali del mondo, le spartizioni delle nazioni e l’utilizzo delle fonti naturali e varie.
Il Papa non ha eserciti, non muovere guerra ad alcuno, non ha interessi economici per sottomettere popoli e nazioni, ha il solo compito diffondere il Vangelo e farne applicare gli insegnamenti.
L’atteggiamento di Trump che ritiene il Papa di Roma un “fiancheggiatore” dell’IRAN perchè invoca la pace con gli USA che l’hanno aggredita, non è di natura politica, ma solo spirituale, perchè proprio nel discorso delle Beatitudini di Gesu vi si legge ” Beati gli operatori di pace,perché saranno chiamati figli di Dio” Di converso, non saranno chiamati figli di Dio, coloro che aizzano guerre o che propongono inaccettabili proposte di pace. Costoro, propongono la pace a parole mentre caricano le armi.
E’ proprio quello che sta facendo personalmente Trump.
E’ naturale che un capo religioso custode dell’insegnamento di Cristo non ammetta che si dica che mediante una guerra si faccia addirittura distruzione di una civiltà e che parte del mondo soffra le conseguenze economiche di una guerra personale Trump-Netanyiau vs Ayatollah.
Non è becero pacifismo quello di proporre che le armi tacciano, ma vero quello di facilitare per via diplomatica che tra popoli e nazioni regni la concordia e che ogni divergenza venga risolta anche in presenza di armi, ma solo con reciproche ragioni.
L’uso della forza è sconocsciuta nel Vangelo.
Nel cuore di qualcuno che conta negli Stati Uniti, c’è lo spirito dei pionieri, capaci solo a schioppettate di avanzare ed annientare popoli. altrettanto in medio Oriente cìè qualcuno che cova vendetta e rivalsa per i secoli passati quando nei confronti dei seguaci di Abramo ci furono discriminazioni.
Signori, i tempi sono cambiati !






