
Redazione
Roma,3.10.26
Martedi scorso 29 settembre (proprio nell’imminenza della Festa dei Nonni del 2 ottobre), nelle sale del Circolo Ufficiali Forze Armate in Roma, alla presenza di tanti di Soci del Rotary e loro ospiti, anche stranieri, Mons. Vincenzo Paglia, presidente Fondazione vaticana “Età grande”, ha esordito ricordando l’opera De Senectute di Cicerone, che nel 44 a.c., nel suo dialogo con Catone, riferisce come non sia vero che durante la vecchiaia sia possibile praticare attività, poiché, in realtà molte funzioni possono essere svolte con il semplice ausilio della mente.
Pertanto, partendo da questo concetto, Mons.Paglia si è intrattenuto sull’iniziativa di proporre in sede ONU un’agenzia volta proteggere e promuovere i diritti degli anziani a livello globale, garantendo la loro sopravvivenza, il loro sviluppo e il loro potenziale, con particolare attenzione ai più vulnerabili.
In Italia, con legge n.33 del 23.3.23, è stata riservata nell’art. 2 una particolare attenzione alla condizione dei cittadini anziani, che, stando alle statistiche stanno raggiungendo un numero considerevole anche in supero delle nuove generazioni.
Problema mondiale, secondo Mons. Paglia, che deve essere affrontato con efficacia per non disperdere le risorse che gli anziani possono dare alla società.
Un anziano, non è uno scarto, ma un soggetto attivo, perchè, di fronte ad una diminuita capacità fisica, la conservazione delle facoltà intellettive, quindi, la esperienza di vita e di cultura è imprenscidibile per lo sviluppo delle giovani generazioni che dovranno sostituirli.
Mons. Paglia, ha recentemente dato alle stampe un suo lavoro editoriale: “L’Età grande”- I diritti degli anziani ed i doveri della società- ” pubblicato per la PIEMME da Mondadori Libri (Sett.2026).
Nelle 254 pagine del libro, l’Autore, sottolinea che la vecchiaia non deve essere considerata come un peso sociale, ma risorsa ancora capace di generare valore e futuro. E’ una scelta di civiltà necessaria in un pianeta dove ormai l’età anziana dei cittadini, in Europa,America ed Asia, è in maggioranza.
Certamente, in Italia, il varo della legge 33 del 2023 ha aperto in modo concreto per il rispetto ealla cura dei soggetti in avanzata età, ma il progetto in sede ONU della costituzione di un’agenzia per i diritti degli anziani (tipo UNICEF per i bambini) costituisce un traguardo fondamentale per difendere gli anziani e difendere la vita, la dignità e l’umanità di tutti, anche di noi stessi.
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