09032026Headline:

Il dialogo passa dal centro (storico)

La riunione di ieri a Palazzo dei priori

La riunione di ieri a Palazzo dei priori

Se c’è una cosa che è cambiata, ad un anno esatto dall’inizio della rivoluzione nel centro storico, è il clima. Perché se i primi incontri pubblici tra amministratori e commercianti assomigliavano a qualcosa tra la guerra civile spagnola e il derby Lazio – Roma (grida, insulti, assalti alla baionetta), oggi la musica è cambiata. E al classico appuntamento di ieri dell’osservatorio dedicato, in sala d’Ercole a Palazzo dei priori, i toni erano decisamente più rilassati. Che sia perché le rispettive parti abbiano acquisito maggiore maturità, oppure magari perché mancavano certi masanielli locali specialisti nelle provocazioni, be’, non è dato sapere. (Forse avranno cambiato tattica di guerriglia).

Così l’assessore Alvaro Ricci, affiancato dalla collega Raffaella Saraconi (Lavori pubblici) e dai componenti dell’ufficio speciale per il centro storico, hanno potuto illustrare con calma a che punto è il processo di riqualificazione e rilancio della città dentro le mura. Nessuna novità, intendiamoci: i progetti sono sempre quelli, le idee pure, ma si trattava soprattutto di informare sui tempi e le modalità di questo cambiamento che, se fatto a regola d’arte, potrebbe essere insieme motore e vanto della Viterbo del futuro.

L'intervento dell'assessora Saraconi

L’intervento dell’assessora Saraconi

Alvaro il Corsaro deve avere fiutato l’aria, e infatti ribadisce: “Questo è un processo che si fa tutti insieme. Amministrazione, dirigenti, tecnici e impiegati, operatori economici e turistici, abitanti e proprietari immobiliari”. Poi si parte con l’elenco. La prima novità – si fa per dire, perché era già cosa nota – riguarda l’infomobilità, cioè l’avveneristico piano per i parcheggi (ogni stallo auto controllato telematicamente, l’automobilista potrà sapere quanti posti sono liberi in una zona, potrà adeguare il tempo della sosta anche in corsa attraverso macchinette automatiche o anche il cellulare), i percorsi turistici (cinque, modulabili in base agli appuntamenti e agli eventi, si va dalle fontane alla parte rinascimentale fino ai luoghi di Santa Rosa) e soprattutto i varchi elettronici da piazzare ai limiti delle Ztl, non solo nella zona monumentale ma anche a Pianoscarano. “Il bando è scaduto il 29 settembre – annuncia Ricci – Abbiamo ricevuto quattro offerte. Cercheremo di partire per la prossima primavera”.

Tempi forse addirittura più brevi (inizio 2015) per la trasformazione del piano terra di Palazzo dei priori: “Gli uffici comunali saranno spostati all’ex tribunale in piazza Fontana Grande – spiega Saraconi – e sotto i portici porteremo in esposizione le due tavole di Sebastiano del Piombo, forse in seguito anche altre opere, insieme a un bookshop e una sala degustazione di prodotti tipici”.

Entro giugno dovrebbero concludersi anche gli imponenti interventi a valle Faul, a partire dai due ascensori, col conseguente spostamento del mercato settimanale (“I posti per gli ambulanti resteranno 44”, assicura Ricci). Si spera poi che la proposta avanzata per ottenere i finanziamenti di Destinazione Italia (da presentare al ministero dei Beni culturali entro il 31 dicembre) possa garantire la realizzazione della passeggiata di San Clemente, sotto l’acropoli della città. A porta Faul, poi, col piano di recupero dell’ex gazometro, si provvederà all’apertura di un secondo varco (stradale o pedonale) nelle mura, la riqualificazione della stessa cinta muraria per un percorso archeologico che arriverà fino a Castel d’Asso. E le mura saranno restaurate anche in un’altra parte della città, alle Fortezze. “Dobbiamo superare il concetto del vecchio che è bello – attacca la Saraconi – Certe cose sono brutte, e costa di più recuperarle che abbatterle”. Parola di architetto.

Conto alla rovescia anche per il bando per il rifacimento delle facciate dei centri storici, frazioni comprese. Dopo l’okay in commissione, Ricci conta di ricevere anche quello definitivo del consiglio comunale entro metà mese (l’ultimo consiglio è fissato per il 16 ottobre). Dopodiché via al bando entro fine novembre: il Comune rimborserà il 20 per cento delle spese ai privati, fino a 10mila euro (dunque su 50mila euro di spese): “Basterà presentare fatture e bonifico – dice l’assessore – e noi entro 90 giorni daremo la nostra parte. Saranno privilegiati quegli edifici che si affacciano nelle zone chiuse al traffico, ma anche la continuità tra una facciata e l’altra. Penso anche a Bagnaia: la piazza di dentro si merita davvero una veste più coerente, perché è un posto meraviglioso”.

I cambiamenti non ci debbono spaventare, è il messaggio. Chissà se spiegati così, con dati di fatto e numeri alla mano, dibattiti aperti e massima trasparenza non arrivi la svolta. Per il centro storico, e poi magari non solo per quello.

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