
Redazione
Viterbo,24.8.25
Buttate subito in politica le recenti Sentenze del TAR Lazio che in via preliminare hanno accolto diecine di ricorsi avverso la nota Delibera Regione Lazio n. 1161 del 23.12.24 che ha regolato il dimensionamento scolastico negli istituti della Regione. Non tutte le Sentenze hanno accolto la sospensiva, per cui, correttamente, da parte degli organi regionali preposti, l’esecuzione della Delibera non deve essere sospesa sino a definita decisione.
Nel nostro caso, la sindaco Frontini, “felice” insieme alla sinistra che l’Amministrazione regionale a guida Rocca, assessore Schiboni, abbiano preso una “legnata”, promette denunce alla Procura della Repubblica per presunta omissione di atti di ufficio perchè la Delibera non risulta sia stata ritirata. La dr.ssa Frontini, evidentemente digiuna di pratica forense, non sa che, in ipotesi di una decisione giurisdizionale che non preveda la sospensiva del provvedimento impugnato, le statuizioni del provvedimento continuano a vivere sino a sentenza definitiva. E’ infatti la nostra fattispecie.
Mettere in politica una qualsiasi decisione della magistratura, sia essa amministragtiva, civile e penale, è una prassi da abbandonare in un ordinamento statuale che prevede la separazione dei poteri, ma, ancora, chi la vuole ignorare, si bea di una certa decisione e chi, invece, di converso, la contesti.
Leggendo le righe delle ormai “famose” sentenze TAR di questi giorni che hanno tutte delibato circa la suddetta Delibera regionale in materia di dimensionamento scolastico, la critica dei giudici di via Flaminia è stata posta solo per carenza di motivazione, ma non il potere della Regione Lazio di legiferare in materia.
Sarà pertanto da aspettarsi che la Delibera potrà essere corretta ed integrata cosi da soddisfare i criteri amministrativi di un provvedimento, ma non certo di stravolgerne il contenuto.
L’Amministrazione regionale del Lazio ha ritenuto “cosa buona e giusta” disporre novità circa il dimensionamento degli istituti scolastici pubblici e della loro dirigenza nell’ottica di migliore ed economica organizzazione e ciò lo ha fatto nell’ambito delle sue competenze dettate dalla Costituzione.
Forse, per la urgenza provvedere non si sono adeguatamente motivate le urgenti necessità di nuovamente regolare il prossimo (anno 2025/2026) dimensionamento degli istitruti e da li la necessità di loro accorpamenti che proprio sono poi apparsi indigesti alle famiglie degli alunni, che, sobillate dai “politici” local (sempre in cerca di facile consenso) ,hanno scomodato il TAR.
“Vittoria di Pirro” pertanto.







