13102026Headline:

La pericolosità viaria della “Nepesina” non è colpa solo degli utenti, ma del suo tracciato.

Troppo facile dare la colpa agli utenti

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“Nepesina”: troppi alberi in banchina

Redazione

Viterbo,7.10.25

L’ennesimo incidente stradale che ha tolto la vita ad una giovane signora civitonica, riaccende la polemica sullo stato della SR n. 311 Nepesina, cioè, quell’importante arteria provinciale che collega Roma con Civita Castellana, che poi porta verso il casello di Magliano Sabina sull’autostrada del Sole.

Arteria stradale molto trafficata in particolare da grandi autocarri 5 assi, che dopo l’attraversamento di Nepi, si dirigono verso Est, per non parlare dei pendolari diretti a Roma e Viterbo.

Ma, di fronte a questo aumento di traffico, salvo la recente realizzazione di due “rotonda” poco dopo l’innesto a Monterosi e lo svicolo per la tangenziale di Civita Castellana, l’impianto viario è rimasto nei secoli immutato.

Un paio di curve poco dopo Nepi sono da brivido, alcuni rettilinei finiscono con curve ad angolo retto e l’ampiezza della carreggiata è dei tempi andati, quando la strada era percorsa da veicoli certamente inferiori per dimensione quelli attuali. Ciliegina sulla torta, nessuna banchina laterale, ma presenza continua di alberi di grossa taglia. C’è di tutto per definire questa strada pericolosissima.

Infatti, fintantoche non saranno presi provvedimenti drastici come l’allargamento della carreggiata e l’abbattimento degli alberi ai margini, il raddrizzamento di curve ed il posizionamento di guard rail, il pericolo resta. Non crediamo sarà possibile per nessuna amministrazione regionale poter mettere mano ad un restyling della Nepesina in tempi rapidi anche se la natura di strada trasversale dalla Cassia alla Flaminia lo reclami.

Intanto, c’è qualcuno che invoca il riposizionamento di autovelox, cosa che in passato fu fatta con le poi note conseguenze anche penali di chi lo pose ed il suo successivo smantellamento per difetti tecnici dell’impianto. Ma, la posa di tali apparecchi, tanto cari a qualche amministrazione locale, non è il toccasana.

L’ultimo incidente di cui si parla in questi giorni, per quanto appare dalle note di stampa è avvenuto per il forte impatto di un’auto contro un albero dopo una curva.

Quindi, quanto accaduto e le sue conseguenze mortali per la passeggera (sbalzata fuori dal veicolo, pertanto probabilmente senza cintura) sono da ascrivere ad un errore di guida del conducente, o una sua distrazione e perchè pure un malore, ma non assolutamente SOLO per la velocità portata dal veicolo.

Un impatto diretto contro un ostacolo è per un’auto, anche a velocità modesta, è devastante.

Infatti, d’accordo che minore velocità, quindi meno energia, ha effetti diversi sul danno al veicolo e le conseguenze peri passeggeri, ma resta sempre che un urto diretto, anche a velocità urbana, determina conseguenze gravi per gli occupanti.

Invocare il riposizionamento di autovelox sulla Nepesina non è quanto serve per la sua messa in sicurezza. Potrà solo servire per taglieggiare gli automobilisti in quanto la velocità oggi imposta di km/70 è antstorica in una moderna circolazione stradale, pertanto facile da superare restando in sicurezza.

L’intervento che necessità questa strada regionale è il completo ridisegnamento del tracciato mediante modifica dei raggi di curva, in particolare nel tratto poco dopo Nepi (loc. Ponte Minchione) dove un saliscendi in prossimità di cuve associato a ridotta misura della carreggiata diventa “benzina” per far accadere un incidente. Eliminare la presenza di alberi consente, per es. di allargare la carreggiata e porre guard rail al loro posto.

Questo ci aspettiamo ! Ma quando ?

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