
Redazione
Viterbo,30.3.26
Viterbo è senz’altro un Città di cultura, non è retorica pensarlo, nemmeno retorica insistere perchè una cultura sia presente in spazi museali in suo ambito. Sembra essere provocatorio chiedere che a Viterbo possa esistere un Museo del Cinema, quando in città…sale cinematografiche non ci sono. Ma è un altro problema
Invece, a Montalto di Castro, la graziosa cittadina sulle rive del Tirreno, ahimè meglio conosciuta per le vicende della sua incompiuta centrale nucleare, anni fa ci approdò, per caso, un Personaggio del cinema che era in possesso di materiale importante per istituire un museo.Questa signora si chiama Donatella Baglivo. A qualcuno potrà essere sconosciuta, invece non lo è nel’ambito della settima musa per la sua ormai ultrassentannale attività nel suo essere.
L’esperienza nel cinema di Donatella è ad ampio spazio. Iniziata la sua attività come moviolista è poi diventata sceneggiatrice, regista e sopratutto una storica del cinema. Ad essa appartiene quindi non solo un’esperienza generale di come si gestisce un’idea cinematrografica, ma anche come, mediante attrezzature, si realizzi. Nel tempo passato, ma non troppo remoto, un’opera cinematografica si concretizzava in pellicola con le mitiche macchine da presa Arriflex Cartoni con importante impegno di tecinci ed operatori. Oggi si lavora in digitale, con minore necessità di macchinari, operai e tecnici.
Quindi, tutto l’armamentario che corredava un’impresa cinematografica e che ha permesso a noi gtutti godere del cinema, è oggetto di cultura perchè appunto tramite una moviola, per es. è stato possibile il montaggio di un film ed il discerimento delle scene girate in pellicola per l’edizione finale, per non parlare delle “giraffe” per la ripresa del suono, nonche dei personaggi di supporto alle scene.
Donatella Baglivo ha conservato tutte queste apparecchiature d’epoca e desidera che vengano poste a conoscenza delle nuove generazioni di cineasti che oggi, per il fatto che un’opera cinematografica si realizzi con l’uso del computer non hanno conoscono cosa ci sia stato dietro per creare un film in pellicola.
A Viterbo, ci sono molti spazi a disposizione del Comune adatti perchè siano trasformati in museo.
Un invito al competente assessore alla cultura, uomo di teatro lirico, perchè si metta all’opera. Donatella Baglivo gli sarà accanto.






