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Luisa Ciambella novella detective

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Soprannomi che vanno e soprannomi che vengono. Perché quando ce vo’ ce vo’. E allora, per un po’, mettiamo da parte il paragone tra Luisa Ciambella e Angela Merkel, e non solo mentre una (la tedesca) ha appena vinto il Mondiale l’altra (la viterbese) è alle prese con un’estate di lacrime e sangue per disegnare il Bilancio. No, niente più Merkel: la Ciambella da oggi rischia di passare alla storia come “La signora in giallo”. Sì, proprio lei, quella Jessica Fletcher (interpretata da Angela Lansbury) che con arguzia e buonsenso risolve i più intricati casi di omicidio. Ora, quella è soltanto la trama di una fortunata serie televisiva, mentre questa della Ciambella è una faccenda vera, e un’indagine seria. Anche se per fortuna senza cadaveri.

C’è solo un ferito, ma che ferito: l’affresco di Baldassare Croce in sala Regia, deturpato da un nastro scotch appiccicato da qualcuno. Per il momento anonimo. Una lesione magari piccola (una decina di centimetri), magari poco visibile, ma che vale come una sciabolata profonda. Intanto per il luogo, il salotto buono della città: un dettaglio che conta anche per i crimini (se la Concordia fosse naufragata in Bangladesh non se la sarebbe filata nessuno, se il delitto di Meridth fosse avvenuto a Catanzaro idem); e poi per il principio, visto che si parla di vandalismo e maleducazione dell’autore ignoto così come di scarso controllo da parte dei padroni di casa (il Comune).

Ieri, comunque, la Signora in giallo di Palazzo dei priori ha annunciato l’avvio delle indagini. “Stiamo andando a ritroso per cercare di risalire ai colpevoli, attraverso tutti quelli che hanno utilizzato la sala negli ultimi tempi – ha detto la Ciambella – D’accordo, si tratta di una lesione piccola, e forse proprio per questo è sfuggita al controllo del personale, previsto dopo ogni evento ospitato in sala Regia. Di certo, chi si è reso colpevole di un simile affronto dovrà risponderne. Al Comune di Viterbo – e qui la Signora in giallo sembra tornare negli (ampi) panni della Merkel – è finita l’eta di ‘paga Pantalone’”. D’accordo: ma prima bisognerebbe individuare i responsabili di quella ferita.

L'affresco danneggiato

L’affresco danneggiato

Missione ai limiti del possibile, visto che negli ultimi mesi, a memoria, la sala Regia ha accolto tra gli affreschi e le sue sedie rosse, due ministri della Repubblica (Franceschini e Giannini), un ex presidente del consiglio (Massimo D’Alema), una ventina di convegni praticamente su tutto lo scibile umano, presentazioni di libri indimenticabili e altri meno, saggi, incontri, la mostra di Sebastiano del Piombo, oltre a centinaia di turisti in transito. E visto che non c’è neanche un sistema di videosorveglianza, capire chi sia stato sarà facile come trovare il classico ago nel proverbiale pagliaio.

Nell’indagine, la Signora in giallo potrebbe però essere presto affiancata – come negli episodi più intricati della serie – dalle forze dell’ordine. Già, perché la consigliera Chiara Frontini, di Viterbo 2020, dopo aver scoperto per prima il misfatto, ha preparato già un esposto alla Prefettura, alla polizia e ai carabinieri, e ha sollecitato il sindaco affinché sporga denuncia contro ignoti: “I nostri gioielli vanno tutelati”, ha detto Frontini. E Tofani (Oltre le Mura): “Dobbiamo essere intransigenti, e non solo per questo ultimo episodio”. Alla Signora in giallo il compito di risolvere il caso.

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