21112017Headline:

La domenica del villaggio

Corrado Passera

Corrado Passera

Ore 8, rassegna stampa. Il ministro Passera ha spiegato finalmente perché la realizzazione dell’aeroporto di Viterbo non rientra nei piani futuri: “Prima dobbiamo capire dove cavolo si trova questa Viterbo”.

Ore 11, serie A. Lo juventino Bonucci spera nella riduzione delle due giornate di squalifica: “Per andare in settimana bianca me ne basta solo una”.

Ore 13, Eccellenza. Il Montefiascone vince 3-0 il derby salvezza con la Caninese; Est! Est!! Est!!!

Ore 14. In settimana il Tennis club ha festeggiato i cinquant’anni di vita. Un gran giramento di palline.

Ore 15. Anche il presidente dell’Uefa Platini si schiera contro i varchi elettronici in centro storico: “Il regolamento non prevede telecamere in campo. Meglio mettere gli arbitri di porta”. Polemiche.

Ore 15.30, calciomercato. Finalmente svelato l’identikit dell’allenatore che in settimana si sarebbe offerto per sostituire Farris sulla panchina della Viterbese: sarebbe un tecnico boemo, sulla sessanticinquina, appena liberato da un’altra squadra.

Ore 15.31. Il candidato avrebbe detto ai dirigenti gialloblu: “Parlo poco, fumo molto e le mie difese sono praticamente imperforabili. Termoautonomo, posto auto, prezzo trattabile, astenersi perditempo”.

Ore 16.20. Clamoroso successo della Flaminia ultima in classifica contro il Sansepolcro: Lazzaro, alzati e cammina.

Ore 17, calcio e fisco. Dopo la prestazione contro la Viterbese, anche l’immobile difesa del Todi sarà costretta a pagare l’Imu.

Ore 23. Programmi tivù della settimana. Tutte le sere su Rai YoYo (ma chi l’inventa questi cavolo di nomi?) va in onda Barbapapà, cartone animato che racconta le avventure di un simpatico e bonario personaggio che riesce sempre a togliere gli altri dai guai. Praticamente la storia di coach Carlo Scaramuccia.

La stella della settimana. Mattias Vegnaduzzo, attaccante della Viterbese. A Todi è tornato al gol su azione che gli mancava ormai dalla terza dinastia sumera. In più, il solito rigoretto. Alla faccia di chi lo contestava, gente di poca fede.

Buon lavoro (come direbbe Galliani). Ad Alessandro Pica, nuovo delegato al Coni regionale in rappresentanza della provincia di Viterbo.

Il lutto. Fabrizio aveva il calcio nelle vene, e del dna di famiglia. Giocava portiere, per passione: lo conoscevano tutti, e gli volevano bene. La signora in nero se l’è portato via qualche giorno fa. Ti si lieve la terra.

 

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