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Cosa succede con la fine del mercato tutelato ?

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Viterbo,28.2.24

La data del 10 gennaio 2024 segna definitivamente la fine del mercato tutelato per quanto riguarda il gas. La luce invece cesserà di essere elargita dal mercato tutelato il 1 luglio 2024. La data ultima si avvicina ed essere pronti è una prerogativa, soprattutto per quel che riguarda la conoscenza delle informazioni più importanti. Quindi sarebbe conveniente affidarsi ad esperti di settore, per scoprire cosa succede se non si passa al mercato libero dell’energia.

Fine del mercato tutelato: cosa succede?

Come sopra riportato, il mercato a maggior tutela dell’energia chiuderà gradualmente i battenti a partire dal 1 luglio 2024. Significa che tutte le persone in Italia le quali hanno intestato un contratto di fornitura elettrica e/o gas saranno obbligate a passare ad un fornitore energetico che opera all’interno del mercato libero, dunque svincolato dai prezzi imposti dall’autorità per l’energia (ARERA).

Ovviamente conviene attivarsi sin da subito, così da passare al mercato libero prima della data di scadenza riportata qualche riga più in alto. In questo modo ci si potrà garantire il più rapidamente possibile le offerte gas e luce più convenienti per la propria situazione, sfruttando i comparatori di tariffe presenti sul mercato. Così facendo, si uniranno due fattori oggi fondamentali: il risparmio sulle spese delle utenze e la possibilità di scegliere velocemente.

Ma cosa succede se l’utente decide di non eseguire volontariamente questo passaggio, restando dunque con il vecchio fornitore del mercato tutelato? In sostanza, l’utente non sarà soggetto né a sanzioni né a problematiche come l’interruzione delle forniture. Questo per via del fatto che il passaggio al mercato libero non prevede il rischio di restare senza fornitori dall’oggi al domani. Per evitare ciò, infatti, gli utenti che non eseguiranno il passaggio verranno automaticamente assegnati ad un fornitore del mercato libero.

Nello specifico, se si parla del mercato tutelato per le utenze gas, coloro che decideranno di non fare il passaggio autonomamente rimarranno con lo stesso fornitore a cui però verrà assegnata un’offerta del mercato libero.

Per quanto riguarda invece gli utenti della tutela luce che non faranno il passaggio entro il 1 luglio 2024, verranno assegnati ad un fornitore del mercato libero tramite un bando nazionale. Per risparmiare sulla luce è bene conoscere le tariffe del kWh proposte dal mercato energetico.

In entrambi i casi, le persone non decideranno l’offerta che verrà sottoscritta a loro nome. Per questo motivo è sempre consigliato scegliere autonomamente prima delle scadenze sopra indicate.

Chi sono e cosa succede ai clienti vulnerabili?

Clienti Vulnerabili nell’ambito dell’energia elettrica e del gas sono individui o famiglie che, a causa di specifiche condizioni economiche, sociali o sanitarie, si trovano in una situazione di maggiore fragilità e hanno bisogno di protezione speciale per garantire loro l’accesso ai servizi energetici essenziali. Per clienti di gas naturale e dell’energia elettrica, considerati vulnerabili e che sono attualmente serviti attraverso il Servizio di Maggior Tutela, il passaggio obbligatorio al mercato libero non inciderà sulla loro situazione. 

Infatti, quello che è importante specificare è che i clienti vulnerabili rimarranno nel mercato tutelato. 

Come si passa dal mercato tutelato a quello libero?

Nella fattispecie, bisogna semplicemente trovare un nuovo fornitore che operi all’interno del mercato libero, dove i prezzi vengono definiti secondo la logica della concorrenza, e dove non sussistono imposizioni da parte di ARERA.. Una volta trovata l’opzione più adatta, l’utente dovrà semplicemente sottoscrivere il nuovo contratto.

Bisogna inoltre specificare che gli utenti non dovranno occuparsi di alcuna noia burocratica. Non a caso, sarà il nuovo fornitore a contattare il precedente, comunicandogli il passaggio, il che semplificherà non poco la questione. Naturalmente l’utente dovrà comunque fornire alcune informazioni come il codice POD o PDR, nome e cognome, codice fiscale e altri dati. Infine, il passaggio da un fornitore all’altro non prevede dei costi per gli utenti, dunque è del tutto gratuito.

Infine, il consiglio è quello di muoversi per tempo e farsi trovare già pronti al momento della fine del mercato tutelato.

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