24112017Headline:

A Vasanello la siepe della discordia

siepe Vasanello

La siepe della discordia

Da oggi si potrà chiamare la siepe della discordia. E’ quella di villa Mariani a Vasanello. Un manufatto cinquecentesco circondato da arbusti ottocenteschi, parte integrante di un importante giardino all’italiana. Una siepe che rischia d’essere tagliata, abbattuta in parte e che per ora ha provocato una guerra a suon di carte bollate. La zona di confine che si affaccia su via Marconi. Quasi una barricata. E la battaglia silenziosa va avanti dal 2012.
Da un lato il Comune di Vasanello che ne chiede l’arretramento, cioè il taglio di una parte che, secondo l’amministrazione, avrebbe invaso la pubblica via. Uno sconfinamento di 82 metri quadrati di suolo pubblico che creerebbe ostacoli alla viabilità veicolare e pedonale. Un ostacolo tale da ordinarne – il 10 giugno di quest’anno – il taglio della parte incriminata. Taglio da effettuarsi entro 15 giorni dalla notifica dell’ordinanza. Termine previsto, tra opposizioni e proroghe, per oggi. Così pare. Esattamente 43 giorni dopo la notifica. Nonostante sulla stessa sia scritto a chiare lettere che “avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso nei modi e nei termini di legge al Tar del Lazio entro 60 giorni dalla notifica delle presente ordinanza o in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da proporre entro giorni 120 dalla notifica della presente”.
Se poi il proprietario non dovesse dare seguito a quanto deciso il 10 giugno, l’ordine, rivolto questa volta alla Polizia Locale, è l’abbattimento coatto. Il tutto per “tutelare il patrimonio” dell’amministrazione, “migliorare e ripristinare, nell’interesse della cittadinanza tutta, la viabilità su viale Marconi, nonché consentire agli addetti, le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria della pubblica illuminazione”. Pubblica illuminazione perché, qualche anno fa – oggi proprio all’interno della siepe stessa – il Comune piantò dei pali della luce.
Dall’altro lato della barricata c’è invece il signor Giuliano Mariani con i suoi avvocati, che non intende dare seguito all’ordinanza firmata dal sindaco Antonio Porri. Anzi, tramite i suoi legali – che hanno segnalato la vicenda alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e alla Procura della Repubblica di Viterbo – il 16 luglio ha diffidato il primo cittadino “ad astenersi dal dare forzosa esecuzione all’ordinanza,non ricorrendone i presupposti di fatto e di diritto e non essendo ancora spirato il termine di giorni 60 per il ricorso al Tar del Lazio avverso la suddetta ordinanza da parte dell’interessato”. E’ pronto infatti il ricorso, il cui termine ultimo per depositarlo scadrebbe il 9 agosto. Col rischio però che la siepe sia stata già tagliata.
Fin qui le questioni di natura giuridico-amministrativa. Ma il problema non è solo il suolo pubblico che sarebbe stato invaso con tutte le possibili conseguenze del caso evidenziate dall’ordinanza del sindaco.
Infatti alcune foto scattate all’inizio del ‘900 testimonierebbero come la siepe si trovi nello stesso identico posto in cui si trovava allora e, cosa altrettanto importante, la sua presenza in quel luogo ha almeno un secolo di vita. Insomma, una siepe storica sia per la famiglia Mariani, il cui proprietario attuale ha da poco compiuto 90 anni, sia per la città di Vasanello. L’altro problema è anche la rilevanza storica e architettonica di Villa Mariani. Ad evidenziarla una relazione tecnica della Società Cooperativa Staf, incaricata dai legali di Mariani, per una consulenza sulla siepe perimetrale del giardino annesso alla villa.

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324   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Dai, che alla siepe della discordia ci pensa il Sor Riccardo Valentini, ovvero la testa più lucida della Regione Lazio.

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