17122017Headline:

Lo scacco matto di Beppe Fioroni

Tonino Delli Iaconi

Tonino Delli Iaconi

Beppe Fioroni asso pigliatutto. Già, perché sulla ormai quasi certa nomina di Tonino Delli Iaconi – fresco pensionato di Unindustria – ad ottavo assessore della giunta Michelini, con la delega allo sviluppo economico, ci sono due letture molto semplici da fare.

La prima riguarda l’aspetto prettamente amministrativo e attiene alle capacità dell’uomo, capitano di lunghissimo corso nel mare magnum dell’economia viterbese. Col suo curriculum vitae di dirigente della Camera di commercio prima e direttore di Confindustria poi, Delli Iaconi rappresenta anche lui un bell’”usato sicuro” su cui Michelini e la sua giunta potranno contare. In un esecutivo, tra l’altro, che difetta almeno sul piano dell’esperienza, salvo qualche eccezione.

La seconda, forse più importante, concerne invece l’aspetto prettamente politico, prodromo dell’ennesima rivoluzione in campo democratico. Sì perché, come per magia, Delli Iaconi è diventato il simbolo e il vessillo dei renziani viterbesi, anche se l’uomo – se non altro per ragioni anagrafiche – con Renzi ha poco a che vedere. Ma tant’è, la politica è anche l’arte dell’impossibile e il Delli Iaconi renziano è (o sarà) la chiave di volta per compattare renziani e fioroniani, almeno alle falde della Palanzana. E così, in vista di un congresso provinciale che non tarderà ad arrivare, l’ingombrante deputato ex Margherita potrà papparsi l’intero partito viterbese e vendicarsi così di quello che è diventato ormai il suo nemico giurato (i due, ormai, si salutano a malapena) Ugo Sposetti, dopo la scoperta dei suoi incontri pericolosi col giornalista d’assalto (e anche qualcosa in più) Paolo Gianlorenzo.

Prova ne sia che all’attuale segretario del Pd Andrea Egidi l’ipotesi Tonino Delli Iaconi è rimasta alquanto indigesta.  “Sicuramente Delli Iaconi – ha dichiarato giorni or sono a un giornale online – non è il nuovo che avanza. Dico solo che il Pd è in grado di fare una scelta senza guardare all’esterno. E lo dimostra il fatto che i nostri assessori stanno facendo un ottimo lavoro. Questo significa che il Pd, quando si impegna, sa fare buona politica e offre soluzioni convincenti”.

E lui, il diretto interessato? Fa lo gnorri e si limita a dire che non gli è ancora arrivata alcuna richiesta ufficiale. “ Se arriverà – aggiunge – ci penserò”. Ma le telefonate ci sono state e l’accordo – secondo Radio palazzo dei Priori – sarebbe stato praticamente raggiunto. Manca solo il rendez vous col sindaco Michelini, che però in questi giorni è impegnato (sempre con la fascia tricolore in spalla) a seguire Minimacchine, cortei storici, Fiori del cielo e altre robe simili.

Ma vedrete che dopo Santa Rosa…

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26   Commenti

  1. Giorgio Molino scrive:

    Delli Iaconi, che è passato da un partito all’altro come e più Tarzan da un albero all’altro nella giungla (ricordiamo, en passant, che nel 1993 il compianto Claudio Carriero l’avrebbe voluto assessore in un monocolore democristiano se avesse conquistato la Provincia), è proprio l’emblema della nuova politica, peppebuciarda o renziana che sia. Poi vi lamentate se i cittadini votano Grillo o si astengono. Vergogna, buffoni!

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