11122017Headline:

Incidenti domestici: come evitarli

Incidenti-domestici“CamMIniAMO. Io cammino perché (perciò) mi amo”. È il nome del progetto, per la promozione dell’attività fisica nell’anziano, promosso e realizzato dal Servizio igiene pubblica del Dipartimento di prevenzione della Ausl di Viterbo teso a contrastare la sedentarietà, causa o concausa di molte gravi malattie. L’iniziativa, che intende creare e rafforzare un atteggiamento di sensibilità rispetto ad uno stile di vita attivo, nei giorni scorsi ha ricevuto il conferimento della segnalazione di buon esempio al premio Persona e comunità 2014, organizzato dal Centro studi cultura e società. CamMIniAMO è stato scelto tra i migliori lavori in ambito nazionale per la sezione Solidarietà, servizi socio-sanitari e socialità. La cerimonia di premiazione avrà luogo venerdì 28 febbraio, presso il Consiglio regionale del Piemonte, nell’ambito del convegno nazionale “La centralità della persona nei migliori progetti della PA e del volontariato”.

Attraverso CamMIniAMO la Ausl di Viterbo è entrata in contatto con numerosi cittadini over-65 nei luoghi di aggregazione maggiormente frequentati (centri anziani, case di cura, Acli, Arci), mettendo loro a disposizione materiale informativo e creando momenti di confronto e di discussione tra pubblico ed esperti. Ideato da Maria Elena Cianchi e da Domenico Spera, l’iniziativa ha visto la partecipazione del tecnico della prevenzione Giuseppe Pacchiarotti, di Anna Maria Magi del Servizio di igiene pubblica e di Emanuele Principali nelle vesti di tirocinante del master in “Management per le organizzazioni complesse”, organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo in collaborazione con l’azienda sanitaria locale.

“Il nostro Dipartimento di prevenzione – spiega il direttore Domenico Spera – vede tra le proprie attività istituzionali la promozione di interventi mirati a incidere sui rischi infortunistici in ambito domestico, ragion per cui ha iniziato ormai da anni percorsi di formazione e informazione per la fascia d’età over-65 con l’obiettivo di limitare tali accadimenti. Tra queste attività figurano numerose azioni di sensibilizzazione rispetto all’attività fisica, ormai universalmente considerata uno stile di vita protettivo nei confronti delle principali e più diffuse malattie croniche e in grado di favorire il benessere psico-fisico della persona. Rappresentando gli anziani una percentuale della popolazione in continuo aumento per effetto dell’evoluzione demografica, il conseguente aumento delle disabilità, con il derivante aumento dei costi assistenziali legati all’aumento dell’aspettativa di vita, impongono l’attuazione di interventi che favoriscano un invecchiamento sano. In questo ambito, in particolare, la prevenzione e la sensibilizzazione possono rivelarsi due strumenti utili per rallentare l’insorgenza dei problemi legati alla difficoltà motoria”.

 

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1 Commento

  1. Giorgio Molino scrive:

    La kaffeina, come universalmente noto, causa gli incidenti domestici più gravi.

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