12112019Headline:

La Viterbese pedala con la bicicletta di Oggiano

Nel tris all'Arzachena la splendida rovesciata dell'attaccante. Ora la Lupa

Scambio di opinioni tra l'arbitro e Rocco Giannone

Scambio di opinioni tra l’arbitro e Rocco Giannone

Solida, perché non rischia mai, pericolosa, perché fa tre gol, ancora in corsa per il primo posto, con lo scontro diretto in casa della Lupa Castelli tra due settimane (prima c’è la pausa per il torneo di Viareggio). E’ una Viterbese che non molla, e che piace, con un nuovo protagonista in attesa di Saraniti (ancora squalificato) e con  la conferma di Pippi: è Fabio Oggiano, già nella storia gialloblu grazie ad un formidabile gol in rovesciata, con successiva capriola sotto la curva nord.

VITERBESE – ARZACHENA 3-0

Viterbese (4-2-4): Fadda; Perocchi, Gimmelli, Dalmazzi, Pacciardi; Nuvoli (38st Assenzio), Giannone; Oggiano, Fanasca (12st Morini), Pippi, Neglia (25st Pero Nullo). A disposizione: Zonfrilli, Pingitore, Varricchio, Costalunga, Faenzi, Giurato. Allenatore: Raspoli (Ferazzoli squalificato)
Arzachena (4-4-2): Ruzittu; Dedola, Rossi (38pt Busatto), Schioppa, Masala; Atzei, Bonacquisti, Manzini, Delrio (24st Spano), Milia, Giordano (18st Spina). A disposizione: Raso, Gueli, Fideli, Cicino. Allenatore: Giorico
Arbitro: Parella di Battipaglia (D’Arco – Netti)
Marcatori: 6st Pippi, 21st Oggiano, 33st Pero Nullo
Note. Ammoniti: Nuvoli, Dalmazzi, Oggiano e Fanasca (V) Milia e Masala (A) Angoli 6-3. Spettatori 700 circa. Recupero: 2pt, 3st

LE PAGELLE

Fadda voto 6 Non se lo filano di pezzo: zero tiri, zero parate. In compenso si becca un sacco di freddo, e gioca pure con le maniche corte. Tant’è che qualche inguaribile nostalgico in tribuna lo associa a Cecere, portiere del Bisceglie, che nel dicembre del ’96 venne al Rocchi e si fece novanta minuti di tramontana in maniche di camicia. Vita da duri.
Perocchi 7 Coraggioso in certi interventi, d’accordo, e poi protagonista del cross per il sontuoso colpo di tacco di Morini che ha generato il 3-0 di Pero Nullo. Bel colpo, pupo.
Dalmazzi 7 Alla prima volta senza il riferimento Scardala, il ragazzone se la cava alla grande. Ormai può camminare – e picchiare – da solo.
Gimmelli 7 Sarà anche mobile come un capodoglio artico, ma di testa le prende tutte tutte. E certi anticipi sono robetta di lusso.
Pacciardi 6.5 Sciolgo le trecce ai terzini, corrono.
Nuvoli 7 Morde e ringhia e trotterella come un dogo sardo, guerriero a quattro zampe che non si fa mica mettere la museruola e che certe volte mette anche paura ai lupi, anzi alla Lupa. (38st Assenzio s.v. Un sorsetto di fata verde)
Giannone 6.5 Capitano di giornata, utilizza la fascia al braccio per sbroccare spesso e volentieri all’arbitro.

Primo gol in gialloblu per Fabio Oggiano, 27 anni

Primo gol in gialloblu per Fabio Oggiano, 27 anni

Oggiano 7.5 Rapido, tecnico, letale. Primo tempo stuzzicante come certi aperitivi in riva al mare e in bionda compagnia, ripresa prelibata come una cenetta ad ostriche e champagne. Quando fa un sombrero ad un avversario e a momenti segna è bello, ma quando s’avvita in cielo e infila la rovesciata non resta che alzarsi in piedi e applaudire.
Fanasca 5.5 Caschetto e passo all’Alberto Aquilani, ma troppo lezioso quando invece, sullo 0-0, ci sarebbe da spaccare. Esempio: al 22′ del primo tempo, solo davanti al portiere, rovina tutto con una scicchissima quanto inutile conclusione d’esterno, “all’ungherese”, come si diceva una volta. Nei palati fini le spine s’infilano meglio, dice il vecchio saggio. (dal 12st Morini 6.5 Cambia passo alla squadra, e regala pure l’assist di tacco a Pero Nullo).
Pippi 7 Un pallone toccato (e di testa) vale il gol che sblocca la partita, nono stagione. Quando si dice il giocatore della provvidenza.
Neglia 6.5 Prima prende una traversa alla Abba (Mamma mia), poi nella ripresa si riscatta facendo impazzire gli avversari sulla sinistra e ispirando il vantaggio di Pippi, con l’assist per Nuvoli dal quale nasce il gol. Neglia ti dà la sveglia. (dal 25st Pero Nullo 6.5 E’ diffidato, ma mister Ferazzoli lo butta dentro lo stesso – alla faccia delle paure, che sono da piccole squadre – e lui ripaga con un colpo di biliardo. Un pero, una pera).
Voto 8 ai tifosi della curva e a quelli della tribuna. Che ad un certo punto si mettono a cantare “Tutti a Lupa alè, Tutti a Lupa alè”. Ora, dove cacchio si trova questa Lupa? Non sarà mica una di quelle città fondate da Mussolini, tipo Aprilia, Ardea, Carbonia? Comunque, quelli di Antichi Valori organizzano il pulman per la trasferta dell’anno – domenica 8 febbrario – iscrizioni fino a venerdì 6 al bar dello Stadio). E chi non viene è un lupacchiotto.

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