04122021Headline:

Mutui immobiliari, boom nella Tuscia

Nel periodo ottobre 2014-settembre 2015, il Viterbese al terzo posto assoluto in Italia

mutui lazio 1

A Viterbo boom di mutui immobiliari nel terzo trimestre dello scorso anno. La notizia arriva dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa che ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale e relativi appunto al periodo luglio – settembre del 2015. I dati sono stati ricavati attraverso l’analisi del Bollettino Statistico IV-2015, pubblicato da Banca d’Italia nel mese di gennaio 2016.

Nella Tuscia sono stati erogati complessivamente nel trimestre preso in esame 41,4 milioni di euro, con una variazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 136,2%. In generale, numeri positivi anche per le altre province del Lazio:  a Frosinone concessi finanziamenti per 36,7 milioni, facendo registrare una variazione positiva rispetto al 2014 pari a 88,1%; a Latina sono stati erogati volumi per 77,2 milioni di euro (+79,5%); nel Reatino erogati 18,7 milioni di euro(+157,8%, il miglior risultato percentuale in regione); a Roma, infine, i mutui concessi ammontano a 1.343,6 milioni di euro, pari al +93,1%.

Nel terzo trimestre 2015 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per poco meno di 11 miliardi di euro. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione percentuale positiva delle erogazioni dell’87,4%, per un controvalore di poco più di 5 miliardi di euro. La fotografia indica ancora un aumento costante e progressivo dell’erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del secondo trimestre dell’anno scorso (quando la variazione era stata pari al 68,2%) sia del primo (+35,0%). Le famiglie nel Lazio, nel periodo preso in considerazione, hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 1.517,6 milioni di euro, che collocano la regione al secondo posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 14,09%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni in regione pari al 93,8%, per un controvalore di 734,5 milioni di euro. Guardando all’andamento delle erogazioni sui 12 mesi, e analizzando quindi i volumi da ottobre 2014 a settembre 2015, il Lazio mostra una variazione positiva delle erogazioni pari a 57,9%, per un controvalore di1.775 milioni di euro. Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 4,8 miliardi di euro, volumi che rappresentano il 13,77% del totale erogato in Italia. Sulla scia dell’andamento trimestrale, tra ottobre 2014 e settembre 2015 tutte le province italiane hanno evidenziato volumi in aumento. La prima di queste, Matera, fa segnare un rialzo del 114,6%, seguita dalle province di Novara (+108,3%): in questa particolare graduatoria, Viterbo si colloca al terzo posto assoluto con una variazione positiva del 105,2%. Roma e Milano sono sempre ai primi posti per quanto riguarda i volumi, con oltre 3,5 miliardi di euro di somme concesse. Tra le dieci principali province si segnala Bari, con un rialzo del 73,2%.

L'edilizia mostra confortanti segni di ripresa

L’edilizia mostra confortanti segni di ripresa

Attraverso l’elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato anche la tendenza rispetto all’importo medio di mutuo erogato. Nel terzo trimestre 2015 la regione Lazio ha fatto registrare un importo medio di mutuo pari a 123.200 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell’anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 118.700 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa il 9% in più rispetto al mutuatario medio italiano.

Non si può certo ancora affermare che il periodo di difficoltà degli ultimi anni è definitivamente alle spalle, ma il mercato del credito per le abitazioni continua a dare segnali positivi. Le erogazioni sono in aumento da un anno e mezzo e superano i 10 miliardi di euro per il secondo trimestre consecutivo, da oltre due anni la domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita. Inoltre, proseguono le manovre adottate dalla BCE per sostenere l’erogazione del credito e incentivare la ripresa dell’economia e l’offerta bancaria migliora grazie a riduzioni degli spread sui mutui per la prima abitazione. La qualità del portafoglio degli istituti è un fattore determinante nelle scelte di erogazione, le cui politiche rimangono sempre prudenziali.

Tuscia protagonista nell'erogazione del credito alle famiglie

Tuscia protagonista nell’erogazione del credito alle famiglie

Dunque, per il quarto trimestre consecutivo tutte le regioni italiane fanno segnare volumi in aumento, tra l’altro con variazioni importanti. Ben 7 regioni su 20 raddoppiano i propri volumi: la prima di queste è l’Abruzzo, che fa segnare addirittura +142,4%, a seguire ci sono Basilicata, Umbria e Calabria (con variazioni comprese tra +130% e +137%) e poi Campania (+113%), Piemonte e Liguria. Permangono sempre differenze geografiche, in quanto sono generalmente le regioni del Nord Italia quelle dove si eroga mediamente di più: la Lombardia si conferma ancora leader, con 2.323,6 milioni di euro (+73,6% rispetto al terzo trimestre 2014), seguita da Lazio (1.517,6), Emilia-Romagna (898) e Veneto (891,4). L’ottima performance trimestrale, abbinata all’andamento positivo riscontrato nei trimestri precedenti, determina aumenti nelle erogazioni di tutte le regioni anche per gli ultimi 12 mesi (ottobre 2014-settembre 2015). Anche in quest’ultima rilevazione è il Sud ad avere la migliore performance. La Basilicata eroga l’82,3%, l’Abruzzo fa segnare +80%, mentre Calabria e Molise incrementano i volumi del 71-72%. Dal punto di vista dell’incidenza rispetto al totale erogato, la Lombardia è la regione che sempre maggiormente contribuisce ai volumi nazionali arrivando al 22,49%, seguita dal Lazio con 13,77% e dal Veneto con 8,97%. Da rilevare che le prime tre regioni rappresentano il 45% dei finanziamenti concessi a livello nazionale. Per ovvie ragioni di dimensioni e di territorio, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata sono le regioni che meno contribuiscono ai volumi totali.

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