05122021Headline:

A Natale con i prodotti della Tuscia nel piatto

I dati Confartigianato confermano il boom dei dolci tipici del viterbese

Tozzetti, tipico dolce viterbese

Tozzetti, tipico dolce viterbese

Ebbene si c’è poco da fare il mercato dei prodotti agroalimentari tipici del territorio quest’anno “tira” come non mai e a beneficiarne non sono solo i consumatori che deliziano il loro palato, ma anche i commercianti e i produttori, intanto i dolci natalizi della nostra tradizione artigiana rimangono al top delle preferenze sui mercati esteri. Nell’ultimo anno, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy ne abbiamo venduti per un valore di 381,2 milioni di euro, con un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

Lo rileva Confartigianato che ha redatto una classifica dei Paesi più “golosi” di prodotti italiani: per il valore del nostro export in testa c’è la Francia, seguita da Germania e Regno Unito. Ma il boom di crescita dell’export nel 2016 si registra in Spagna che ha comprato il 19% di dolci in più rispetto al 2015. Seguono la Germania con il 18,4% in più, la Polonia con il +18,3% e la Svizzera +15,3%. Secondo il rapporto di Confartigianato l’aumento dell’export di specialità natalizie è in linea con il record storico di vendite all’estero di prodotti alimentari made in Italy registrato tra gennaio e settembre 2016: ben 30,9 miliardi, il 3,3% in più rispetto all’anno precedente. Molte le nostre imprese della Tuscia che si stanno affacciando ormai da alcuni anni al mercato estero e che esportano, proprio in occasione del Natale le loro specialità enogastronomiche, un esempio è la Pasticceria Casantini di Viterbo che già dallo scorso anno esporta in Germania i suoi deliziosi panettoni e torroni. Il made in Tuscia è apprezzato e deliziato anche all’estero. Le festività natalizie stimolano gli acquisti anche dei nostri connazionali: a dicembre Confartigianato stima un consumo di prodotti alimentari delle famiglie italiane pari a 14,7 miliardi, il 24,8% in più rispetto alla media degli altri 11 mesi dell’anno.

Anche il cioccolato tra i dolci della tradizione

Anche il cioccolato tra i dolci della tradizione

Per i prodotti artigiani, il valore dei consumi a dicembre ammonta a 5,6 miliardi. La Lombardia, con 960 milioni, è la regione che fa registrare il maggior valore di acquisti di prelibatezze artigiane. Seguono il Lazio con 572 milioni e la Campania con 470. “È merito degli “artigiani del cibo” – sottolinea il segretario di Confartigianato Viterbo Andrea De Simone – se i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e nel mondo. È sempre più apprezzata la qualità tipica delle nostre 90.742 imprese artigiane del settore alimentare, di cui 43.374 imprese specializzate nella pasticceria. Un patrimonio economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e valorizzato”. Secondo l’ufficio studi di Confartigianato a far crescere la passione di italiani e stranieri per i nostri prodotti della buona tavola è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader nell’Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: ben 288, vale a dire un quinto (21,3%) del totale dei prodotti di qualità europei. “L’augurio è quello di avere sempre più imprese del nostro territorio che riescano ad affacciarsi al mercato estero – conclude De Simone – esportare il gusto, i sapori, i prodotti artigianali e di alta qualità della Tuscia ci rende orgogliosi”.

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