06062020Headline:

”Ciao Roberto, ora saluta Max da parte nostra…”

Commozione sul web per la scomparsa del scomparsa del batterista dei Costa Volpara

Poche ore prima della tragedia, aveva affidato i suoi ricordi ad una vecchia foto su Facebook che lo ritraeva con l’amico fraterno Massimo Stendardi, batterista e leader della band Fiori Neri, prematuramente scomparso nell’agosto del 2017, dopo una lunga malattia.

”Quando in un secondo i ricordi ti riempiono la testa…” aveva scritto Roberto Galli due anni dopo la scomparsa del suo collega. E giovedì scorso, poche ore prima di togliersi la vita, il batterista dei Costa Volpara aveva deciso di pubblicarla di nuovo, quasi fosse un addio. Ora quello scatto in bianco e nero si riempie di commenti, di saluti, di pensieri a lui dedicati. Centinaia in pochissime ore.

A spiccare tra tutti quello della figlia di Massimo, per tutti Max, Stefania Stendardi: ”Ah….sotto questa foto che mi fate commentare? Ora, segui il mio babbo e le anime che ti vogliono bene, io ti darò forza pregando da qui”.

Due amici, una stessa passione per le bacchette e un unico tragico destino: a quasi tre anni dalla morte di Stendardi, giovedì scorso Roberto si è tolto la vita nella sua casa di Blera, dove stava trascorrendo la quarantena con i famigliari. E sono stati proprio loro a ritrovare il corpo senza vita.

”…e poi ci sono quelle notizie che non vorresti mai leggere… Ciao Roby continua a suonare anche lassù!!! Che la terra ti sia lieve” scrive Rossano. Gli rispondono in tantissimi, in una pioggia di cuori rossi e di affetto.

Ma il ricordo più bello è sicuramente quello dei suoi compagni di viaggio. Quello della sua band, i Costa Volpara: ”Stiamo ricevendo messaggi di amore da tutti, questo è importante – scrivono sulla loro pagina Facebook – E’ logico e umano pensare che ora, questa nostra vita, è più stenta dell’immortalità che cerchiamo battendo e gridando sulle pietre dei camposanti. Ogni partenza cancella un po’ di colore da tutto e appesantisce il cielo che grava sulle nostre piccole spalle. Rimangono solo le nostre braccia che strette insieme ci sosterranno ancora e ancora.

Io ricordo di una riflessione ragionata da Roberto insieme a colleghi musicisti.

”Noi siamo più fortunati, perché mentre il mondo cerca al più presto di andare in pensione e godersi la vita, noi cercheremo di non andarci mai, nella speranza e nello sforzo di accompagnare il corpo più lontano, affinché il nostro mestiere duri quanto più possibile”.

E’ stato un privilegio suonare a fianco di Roberto Galli. Costa Volpara”.

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