E il terzo giorno venne la conferenza stampa. Dopo rinvii, retromarce, dibattiti e presumibili scazzi all’interno della Giunta comunale. La conferenza stampa che fissa in tre gli appuntamenti estivi al teatro romano di Ferento, almeno per quanto riguarda l’organizzazione comunale visto che la Provincia ha un suo cartellone a sé stante, magari non scintillante ma presentato per tempo, e senza intoppi.
Si parte già stasera, con l’omaggio a Giorgio Gaber, con Michele Placido, Alessandro Haber e Lunetta Savino. Evento unico, ingresso gratuito. Il 10 agosto il concerto del sulfureo Angelo Branduardi, e qui invece si paga: 5 euro per un posto sugli antichi spalti, 10 per una comoda poltrona. Ufficiale anche il terzo evento, il 13 agosto, con il trasloco a Ferento del concerto gratuito sulle sinfonie di Beethoven, inizialmente previsto a piazza San Lorenzo e a pagamento per il Tuscia Opera Festival.
La qualità, insomma, c’è, e questo non era mai stato messo in discussione. Ma come ogni bella serata che si rispetti, alla fine resterà sul tavolo il conto da pagare, un conto che dagli ultimi, accuratissimi, calcoli matematici dovrebbe essere sceso a 36mila euro (all’inizio si era parlato di 38mila), di cui 6mila saranno coperti da sponsor istituzionali (una banca) e sul resto si cercherà di recuperare il più possibile dalla vendita di biglietti. E se ancora non dovesse bastare? “Allora ci metteremo i soldi io e l’assessore Barelli”, ha tagliato corto il sindaco Michelini, a metà tra la battuta surreale e la sferzata in risposta alle critiche.
Ma senza aspettare mecenati, vale la pena invece sottolineare come intorno a questa storia siano affiorate tutti i peccati di gioventù della nuova amministrazione. Inesperienza, unita ad una certa superficialità e alla voglia matta di fare qualcosa, subito. Già, perché l’intenzione del sindaco era e resta encomiabile: rianimare immediatamente il teatro romano di Ferento, e “renderlo subito fruibile a tutti”. Per questo l’area è stata pulita rapidamente dopo anni di abbandono. Per questo si stanno organizzando visite guidate. Per questo sono stati organizzati gli spettacoli, con la fretta che ha fatto saltare qualche passaggio burocratico e che ha sollevato le giuste annotazioni dell’opposizione e anche di qualcuno all’interno all maggioranza.
Certo, si sarebbe potuto comunicare meglio – e prima – le intenzioni, Certo, ci sarebbe anche un assessore alla Cultura da sollecitare maggiormente. Certo, qualcuno se ne sta col fucile spianato sotto via Ascenzi, sempre pronto ad impallinare al primo sbaglio. Ma l’impressione è che anche il rodaggio, ad un certo punto, deve terminare. Che si parli di una Panda o di palazzo dei Priori.







