Il 16 gennaio si è svolta l’audizione, in prima commissione, per ascoltare associazioni e singoli in merito al registro delle unioni civili. E ora che succede, mi si chiede? Non so. Vedo pubblicato l’avviso che il consiglio comunale dovrà discutere al punto 4 la mozione presentata da Pd, Movimento 5 stelle e Sel sull’istituzione del registro nella città di Viterbo. Ma se la commissione ancora non si è pronunciata? Allora mi dicono che il presidente Mongiardo dovrà convocare prima la prima commissione per discutere il regolamento. Ma cosa è il regolamento? E’ semplicemente un documento che specifica che cosa è un’unione civile, chi può accedervi, il numero di anni di convivenza per accedere a tale registro e i benefici. Per i benefici ,per esempio, il comune di Napoli sì è così espresso: “Il Comune di Napoli ha creato il registro comunale delle Unioni Civili come strumento utile al possibile godimento di benefici o diritti di diversa natura previsti oggi dalla legislazione vigente come quelli più importanti che di seguito si riportano: iscrizione nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica; graduatorie per l’agevolazione sui servizi rivolti alle coppie; utilizzazione della medesima classe di rischio nell’adozione di una assicurazione Rc auto prevista per il convivente; rilascio permessi di sosta e circolazione in zone a traffico limitato Z.T.L. (convivenza di fatto); ottenimento di informazioni circa lo stato di salute del convivente, nonché di assisterlo nelle strutture sanitarie in caso di degenza; ricorrendone le condizioni, risarcimento di danni morali e materiali in caso di morte del convivente causata colpevolmente da terzi”.
Quindi il regolamento è il vero cuore di tutta questa disquisizione. E questo andrà scritto, e mi dicono che è stato scritto, e quindi discusso. Ancora non si conosce il testo del regolamento della mozione presentata dal Pd per l’istituzione del registro a Viterbo e noi tutti siamo in trepidazione per leggerlo. Naturalmente, la discussione di questo documento, un po’ come avviene per una legge tra Camera e Senato, potrebbe essere il motivo per procrastinare ulteriormente la votazione definitiva che spetta al consiglio comunale: basterebbe cambiare una virgola al mese.
Speriamo che questo non avvenga. Invitiamo la prima commissione a riunirsi e discutere, al più presto possibile, tale regolamento, ad approvarlo, in modo poi da essere votato definitivamente. Confidiamo nella buona riuscita del progetto. Arriva febbraio, aspettiamo la data della convocazione della prima commissione.






