22052024Headline:

Un Sos per il Pronto soccorso

La delegazione del centrodestra al Pronto soccorso di Belcolle

La delegazione del centrodestra al Pronto soccorso di Belcolle

Centocinquanta persone al giorno di media. Cinquantamila l’anno. A loro disposizione ci stanno appena quindici letti. Ad accudirli solo sette infermieri. Che, chiaramente, avranno pure bisogno di ferie, riposi e malattie. No, non è l’edizione 2014 dell’Isola dei famosi. È piuttosto la situazione a dir poco vergognosa del Pronto soccorso di Belcolle. E per fortuna che almeno il personale è pronto, altrimenti si rischierebbe di farci la muffa.
I dati (tristemente veritieri) arrivano da Fodazione. Nella giornata di ieri il capostipite Gianmaria Santucci, più il fedele Roberto Talotta e l’alleato forzitalico Claudio Ubertini, si sono addentrati all’interno dell’ospedale. Per capire come gira la faccenda. E per portare all’attenzione dei politici regionali il dramma quotidiano che va avanti da un pezzo. La lettera d’invito è stata recapitata a tutti. Solo in tre hanno risposto. Tra di loro Daniele Sabatini. “Una criticità importante – afferma il volto Ncd – Dovuta chiaramente alle incertezze gestionali e direzionali. Stiamo ancora parlando di commissario straordinario. Non c’è un direttore. È assurdo. Faccio un solo esempio, manca la figura del neurochirurgo. Che è presente solamente nei giorni feriali e fino alle ore quindici. Il quadro è allarmante”.
Dello stesso avviso pure Pietro Sbardella. “Non ne facciamo un caso demagogico – tuona il figlio del mitico Squalo Vittorio della Dc – qui i colori politici c’entrano poco. È la debolezza di fondo che risulta sconcertante. Il presidente Zingaretti si era mosso per sistemare le cose un anno fa, ed invece i livelli di assistenza non sono assolutamente soddisfacenti. Siamo una Dea di primo livello con poco personale, con lavoratori a tempo determinato e liberi professionisti. Gli infermieri risultano metà circa rispetto a quanti effettivamente ne servirebbero. O il commissario si rimbocca le maniche, oppure che si dimetta. Occorre un impegno concreto. A quando la nomina del direttore generale?”. Il terzo consigliere presente è Adriano Palozzi, di Forza Italia.
E la visita di non cortesia ma piuttosto d’ispezione finirà a breve sulle scrivanie di palazzo dei Priori. “Chiediamo l’intervento del sindaco Michelini – chiude Santucci – la provincia intera soffre di una carenza enorme”.

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